Da Giovedì 11 sintesi 2^ Pu.Ma Ten

domenica 7 febbraio 2010

La mia Pu.Ma Ten!

Bene bene! Tutto secondo copione.
Prima di partire ero ben conscio di avere nelle gambe una media al km intorno ai 4’30”/35” e così è stato: 45’49” ovvero 4’34”/km, mai andato così forte negli ultimi 3 mesi, molto lontano dai 4’15” del PB sui 10 km fatti in allenamento 5 mesi fa, prima della mezza di Gravellona Toce.

Ottimo allenamento, quasi un medio per continuare la ricostruzione verso ritmi ben più veloci.
Certo! 18/19” al km su 10 non sono pochi da ritrovare, peggio ancora sulla distanza di una mezza, alla Lago Maggiore Half Marathon e alla Scarpa d’Oro mi divertirò sicuramente ma nulla più, se penso soprattutto che a Trecate quando feci il mio miglior tempo nella mezza, corsi al km la stessa media di oggi alla Pu.Ma Ten.
Ma sono ben motivato in questi 2/3 mesi, correndo alcune tappe del Piede d’Oro, le due mezze e le prime gare su pista del campionato sociale, nell’ arrivare al Giro del Varesotto in ottima forma, e azzardo, in condizioni migliori di quelle dell’anno scorso.

Oggi a Casorate Sempione era freddino, il sole delle 9:30 è ancora giovane per scaldare le strade e noi zampettatori folli proiettati e concentrati a scansare lastre e lastrine di ghiaccio, soprattutto nella prima parte del bel percorso che si snoda all’interno del paese, poi una volta in direzione periferia e zona cimitero/centro sportivo, è stata perfino una goduria correre, temperatura ok col sole in piena forma e asfalto pure!
I km più veloci sono stati per me il 1^ e il 2^ 4’22” – 4’24” e il 10^ in 4’24”, la solita crisina l’ho avuta al 5^ 4’42”.
RAGAZZI!!! STO LAVORANDO PER VOI E SOPRATTUTTO PER ME!!!

Fin qui la valutazione tecnica odierna e della mia Pu.Ma Ten.

Ma la mia maggiore emozione di oggi era dovuta al “rentrer” al cospetto della “creme” del podismo provinciale e regionale, visto anche i numerosi iscritti da fuori provincia, una società su tutte, Cento Torri di Pavia, 2^ e 3^ classificati, oltre al 1^ posto del traguardo volante Pu.Ma Sport.
Il ritrovare l’atmosfera della gara è stato bello, ma soprattutto bello è stato rincontrare gli amici, amici che di gara in gara aumentano e che qui non sto ad elencare, iniziano a diventare tanti e non vorrei dimenticarne qualcuno.
Comunque: Ciao Attilio e ciao Antonello!

PU.MA TEN
Non posso che parlarne bene, ed elencare tutto quello che occorre ad una gara per essere al Top! Logistica, servizi (irrinunciabili in una gara invernale), organizzazione generale e feeling con i podisti, attori principali!
Che dire di altro … ah si … la nevicata di venerdì ha preoccupato un po’ tutti, ma statene certi che all’Atletica Casorate stanno lavorando per far si che l’anno prossimo ciò non si verifichi!!!
COME?
SEMPLICE!!!
Prendendo contati con qualcuno che vive al di sopra di noi!!!

Ampliando il discorso sugli organizzatori e all’aria che si respira da queste parti (ombelico del podismo provinciale), secondo la mia modestissima opinione, leggete anche quello che ho scritto nel post precedente.
Grazie Antonio
Grazie Silvia
Grazie Casorate

Di tutto e di più su: ATLETICA CASORATE, ARTURO E FRANCO, CORSAMICA, PLAYBEPPE, JANINE JACKSON, FILIPPO CASAGRANDE.
Oltre agli amici che trovate nelle news dei loro blog nella colonna a dx.

sabato 6 febbraio 2010

Domani si corre ^-^

Ci siamo! La nevicata di ieri ha preoccupato un po’ tutti (me compreso), ma non intimorito!
Però questa mattina su Casorate splende un magnifico sole e sarà presente anche domani a riscaldare la carica degli oltre 500 appassionati che si daranno battaglia tra le strade del paese lombardo, il quale, personalmente mi permetto di ergere a centro del podismo provinciale, visto le numerose manifestazioni podistiche che lì si svolgono e che lì si creano: strada, pista e cross.
Sole, che inoltre premierà gli sforzi di questi giorni degli organizzatori.

In prima persona la coppia vulcanica (oltre ad essere dei bravi atleti) e più appassionata del nostro mondo, Antonio Puricelli e Silvia Murgia, e che insieme a tutta l’Altletica Casorate, hanno svolto e svolgeranno domani un egregio lavoro per dar vita a questa 2^ edizione della loro creatura.

Per quanto mi riguarda ho fatto tutto quello che potevo per essere nelle migliori condizioni nella mia prima gara di quest’anno, e l’esordio non poteva essere in un contesto migliore.

Gli amici che seguono il mio blog sanno bene come ci sono arrivato a questa Pu.Ma Ten, sono solo 2 settimane che sto svolgendo allenamenti mirati per tale competizione e oltre ai problemi di salute avuti all’inizio dell’anno ho cambiato in corsa i miei programmi per questa stagione.

Comunque indipendentemente dalle condizioni attuali, domani darò il massimo come sempre!
La voglia di correre è tanta e da troppo tempo sono rimasto lontano dalle gare.
Appuntamento quindi a Casorate Sempione!

domenica 31 gennaio 2010

Ma che fatica!!!

Dopo aver visto su Rai Sport Multimedia la Cinque Mulini dei Top Runner e aver scovato al lavoro sulla linea del traguardo il Mario di Corsamica e l’Antonio Capasso, eccomi a scrivere il post periodico.
Alla gara di cross più importante della stagione vorrei esserci anch’io il prossimo anno, così come vorrei esserci ad altre campestri, quest’anno le ho snobbate, non certo per mancanza di interesse e impegno da parte mia, ma per una programmazione di fine ed inizio anno diversa.
Tra le altre cose, oggi, la Cinque Mulini figurava anche come 1^ tappa del campionato sociale del Casorate! Mannaggia!!! Inizio bene … ASSENTE!!!

Settimana con 5 sedute di allenamento conclusa oggi e cambi di programma con conseguenti modifiche agli allenamenti.
Il fisico nelle ultime settimane mi ha mandato dei segnali, le lunghe distanze devono attendere e non è detto che in futuro arrivino comunque!

Ma che fatica ragazzi! 2 mesi di km lenti, 12 giorni di stop subito dopo Epifania e la tosse rimasta come dote dall’influenza, mi stanno mettendo di cattivo umore.
Dopo la mezza di Busto (8 novembre) ho macinato solo km badando a farne più possibili a discapito della qualità e ora ne pago le inevitabili conseguenze.
Devo fare ricorso a tutto il mio viscerale ottimismo del bicchiere mezzo pieno per andare avanti in questo periodo.
Appena accenno a fare della velocità; le gambe di marmo e il fiato corto, ostacolano la mia buona volontà.
Oggi dopo 22’ di riscaldamento, ho corso 6 km in spinta, e dopo il primo, avevo già il fiato in cantina.
Ora come ora ho sul gobbo 15”/20” in + al km rispetto ai miei normali ritmi di allenamento su questa distanza.
Domani seduta di massaggi, mi ci vogliono proprio!

Alla Pu.Ma Ten avrei voluto e speravo di arrivarci in maniera diversa, conto ora di recuperare nella prossima settimana almeno qualche secondo e comunque la vivrò in ottica allenamento per impegni futuri, a tal proposito vi comunico la mia rinuncia alla maratona della Brianza del 21 marzo (già iscritto), preferendo presentarmi nello stesso giorno alla Scarpa d’Oro, la mezza di Vigevano, 15 giorni dopo quella del Lago Maggiore.
La maratona autunnale di Venezia sarà il mio esordio nei 42 km.
Allenamenti della settimana:
Lunedì: 9,28 km a 5'24"
Martedì: 20' di risc. + 8x400 a 4'05"
Mercoledì: 35' di risc. + fartlek 10 x 1' a 4'14" +1' di corsa lenta
Giovedì: 10,40 km a 5'40"
Domenica: 22' di risc. + 6 km a 4'44"
TOTALE KM 52,23

domenica 24 gennaio 2010

Andiamo avanti così!

La San Gaudenzio è saltata com’era prevedibile, ho preferito starmene tranquillo e continuare gli allenamenti in vista della nuova stagione, l’esordio è stato così rimandato alla Pu.Ma Ten, valida anche come 2^ prova del Campionato Sociale dell’Atletica Casorate.

Piano piano ritornano le sensazioni positive perse durante il periodo del’Epifania.
Una leggera tosse e un raffreddore in via di esaurimento rimangono comunque presenti, ma mi conosco bene, trascorro degli inverni immune da ogni stato influenzale, ma quando ci casco, la guarigione è molto lenta.
Mi ricordo che qualche anno fa la tosse non mi lasciò tregua per 2 mesi, poi all’improvviso sparì, così com’era apparsa!

Oggi puntata verso la bella ciclabile della Valle Olona, unico luogo vicino casa, dove posso fare del collinare e dove, individuare delle salite toste per farci dei sprint in stile potenziamento degni di questo nome.
5 km per arrivare a destinazione usati come riscaldamento e poi 10x100 a tutta birra, o quasi, le gambe ancora un po’ molli e la ruggine alla velocità cresciuta in questi mesi, si sono fatte sentire.
Alla fine ho corso 12 km, che sommati ai 10 di giovedì e agli 8,5 di martedì portano il kilometraggio settimanale a poco più di 30 km, pochini se confrontati ai 65/75 dell’ultimo periodo, ma visto lo stato fisico di questo periodo (dopo 12gg di blocco assoluto) e il cambiamento dei miei programmi, non mi lamento affatto!
Nella settimana che va ad iniziare aumenterò sicuramente.
Allenamenti della settimana:
Martedì: 45' a 5'15"
Giovedì: rip. 6x500 a 4'22" di media
Domenica: rip. in salita 10x100
TOTALE KM 30,65

venerdì 22 gennaio 2010

Nuovi propositi e programmi 2010!

Senza dilungarmi troppo vi comunico le mie ultime decisioni riguardanti i miei obbiettivi 2010.
Nei 12 giorni di stop influenzale, ho riflettuto abbastanza per avere le idee, diciamo, più in linea con la mia realtà di podista!
Devo essere realista "forse più del re" e fare un passo in dietro.
Nel 2029 ho corso 3 mezze maratone, quest’anno mi impegnerò a portare a termine nel migliore dei modi 2 maratone: Seregno e Venezia.
Il prossimo anno (cinquantenne) sarà la volta, in base agli esiti delle 42 km, di fare il grande passo verso le ultra, e non è detto poi, che questa ipotesi si concretizzi veramente!
A volte il volere non ci azzecca col potere, almeno per quanto mi riguarda!
Comunque ci sono anche altre considerazioni e valutazioni che ho fatto e che mi hanno condotto in questa direzione.

Punto 1: Quest’anno ho cambiato società, come ben sapete!
Uno dei motivi (uno dei tanti) è stato quello di poter partecipare ad un campionato sociale, itinerante, ben organizzato e stimolante agonisticamente, a cui vorrei prendervi parte il più possibile.
A bocce ferme, dovrei esserci (se la fortuna mi assisterà), in 16 su 17 gare.
Trovate l’elenco, oltre alle gare extra campionato sociale, nella colonna a dx del blog, rinuncerei solamente alla Cinque Mulini, per ovvi motivi, non ho mai corso una campestre e non mi sembra il caso di esordire in una simile competizione!


Punto 2: Il Giro del Varesotto, in cui tanto mi sono divertito l’anno scorso e che a conti fatti sono state le mie prime gare competitive, degne di cotanto termine, affrontate per di più con una preparazione improvvisata.
Venivo dalla pubalgia, stop da Novembre a metà Gennaio, e dopo una ripresa lenta e accorta, solo nel mese di Maggio avevo iniziato a fare sul serio.
Bene! quest’anno vorrei affrontarlo, spero, con un altro piglio e con altre ambizioni, cercando di migliorare i 4’13” di media finale nelle 5 gare.


Punto 3: Entrare in punta di piedi nell’emisfero maratona, inizio primavera e autunno, per rendermi conto se il fisico possa sopportare simili distanze e le conseguenti sollecitazioni.

Punto 4: Vorrei approfondire e conoscere meglio le mie possibilità velocistiche (quelle scarse che mi appartengono) e quanto possa valere nelle distanze brevi e in pista: 1000, miglio, 3000, 5000 e 10000.
Queste distanze, esserendo inserite tutte nel campionato della Società, quale migliore occasione per provare!

Punto 5: Tentare di migliorare il PB nella mezza.

Punto 6: IMPORTANTE - divertirmi nelle serali estive, in compagnia degli amici conosciuti l’anno scorso e di quelli nuovi che conoscerò!

Punto 7: Finire l’anno cimentandomi finalmente nei cross.
Quest’anno vi ho rinunciato volutamente, preferendo staccarmi un attimo dalle competizioni, subito dopo la mezza di Busto.
Alla fine dei conti il 2009 è stato il mio primo anno di gare e mi pare di aver già fatto tanto, soprattutto alla luce della mia situazione fisica di inizio anno.

Probabilmente ci sono altri punti, ma ora no me ne vengono in mente!
Spero siano sufficienti questi!!!

venerdì 15 gennaio 2010

Mi riconoscete?

Il disegno rappresenta il mio stato attuale!
Da ieri, anche il lavoro mi vede assente.
Bronchite e una febbriciattola, seppur lieve, non mi lascia in pace.
Aver condotto gli ultimi allenamenti nel periodo dell’Epifania, già con alcuni sintomi influenzali presenti, mi ha danneggiato ulteriormente, e il fatto di non assumere medicinali (per mia scelta), che prendano di petto la situazione (vedi antibiotici), fa si che la guarigione stia facendo il giro molto largo prima di approdare in un porto sicuro.

Con oggi sono all’ottavo giorno di inattività e probabilmente ne seguiranno altri, non so quanti, ma a questo punto, la mezza di Casalbeltrame del 24 di questo mese, salvo miracoli, difficilmente mi vedrà al via.
Peccato! sarebbe stata la mia prima gara della stagione, anche se non la stavo preparando, visto che i miei obiettivi sono ben altri, sarebbe stato comunque un buon allenamento.

La cosa che maggiormente mi da fastidio, non è tanto il dover rinunciare alla mezza, ma piuttosto quella di aver interrotto un buon periodo di allenamenti, in tutti i sensi, fisici e logistici, e dove, piano piano, stavo allungando in ore e in km le mie uscite, con sempre maggiori e confortanti sensazioni.
Ma riprenderò il discorso da dove l’ho lasciato, non ho dubbi, ora che ho trovato una certa dimensione!

Mettiamola in questa maniera! Avevo bisogno ancora di un periodo di riposo? Eccomi accontentato!

domenica 10 gennaio 2010

Stop influenzale!

Settimana corta a causa dello stop di oggi, leggero stato influenzale, poca febbre ma dolori articolari, tosse grassa, leggero mal di gola e raffreddore, insomma tutto quello che un’influenza comporta.
Ho preferito così rinunciare all’allenamento odierno, prima di tutto per non peggiorare ulteriormente la situazione, col pericolo di ritardare una completa ristabilita, ma soprattutto perché le sensazioni fisiche, tra ieri e oggi, erano e sono a zero!
Inoltre l’allenamento domenicale di solito è anche quello più tosto e infatti oggi avrei dovuto correre 3h con salite e discese annesse.

Mercoledì, giorno di Epifania, ho svolto una buona seduta, poco più di 2h di corsa continua in valle, sul percorso che da qualche periodo ho individuato per migliorare la potenza e la resistenza muscolare, che è poi quello che avrei dovuto fare oggi.
Alla prossima e buon corsa a tutti!
Allenamenti della settimana:
Martedì: 1h30’ a 5’17”
Mercoledì: 2h06’ a 5’35”
Giovedì: 1h31’ a 5’56”
TOTALE KM: 54,88

domenica 3 gennaio 2010

Incominciando così l'anno!

Settimana proficua questa appena conclusa, a cavallo dei due anni, il vecchio mi ha lasciato dei bei ricordi, ma soprattutto i primi della mia ancor giovane vita podistica.
E così reduce dalle vicissitudini della pubalgia, ecco le prime gare non competitive, poi subito nella mischia al Giro del Varesotto, tra giovani e vecchi marpioni delle scarpette, ma anche in compagnia di tanti “amici” alle prime armi come il sottoscritto. In questo primo periodo aleggiava sulla mia testa e ovunque andassi a correre, il fantasma della pubalgia, poi ecco le prime mezze (3), corse, prima sognando un risultato ipotizzato in allenamento e mai arrivato, poi arrancando alla fine di un anno, forse, dove avevo corso tanto (per essere il primo!) e probabilmente male!
Ma la cosa importante e bella di questo primo anno è stata quella di aver conosciuto tante persone, molti di questi, abituali e cordiali interlocutori nelle belle serate estive, passate a scambiarci opinioni e pensieri sul nostro mondo, ma soprattutto divertendoci, dopo aver corso, in allegre mangiate!
Qui non faccio l’elenco nominale per non copiare il buon Matteo che sul suo blog ha già evidenziato, e che potrei tranquillamente far mio.

Il nuovo anno inizia invece con tanti e alcuni di questi, ambiziosi propositi, e che spero di concretizzare al meglio.
Le prime maratone e forse qualche gara di durata sulle 6h, sono il piatto importante per il 2010!
Staremo a vedere!!!

In questa settimana, seguendo il consiglio del Califfo, ho approntato e realizzato quello che mi sembra essere stato, come dicevo all’inizio del post, un buon programma per una proficua settimana.
Soprattutto il lavoro di oggi mi ha dato delle valide indicazioni, seguendo la strategia e filosofia dell’alternanza corsa/cammino (che io chiamo e mi sembra giusto definire “e arrivarono gli altri”) introducendo solo una modifica all’inizio con 35’ di corsa continua, ho portato a casa nelle 2h30’ di lavoro (rapporto di 5’ di corsa + 1’ di cammino) 2 km e 200 m in più rispetto a domenica scorsa, alla stessa ora, quando alla fine avevo effettuato comunque un lavoro sulle 4h ma con un rapporto, secondo me più dispendioso fisicamente, di 19’ di corsa + 1’ di cammino.
Mentre il 13 dicembre correndo 36 km di corsa continua passai alle 2h 30’ con 500 m in meno di oggi.
Soddisfatto anche per i lavori di martedì e giovedì che ritengo importanti per il futuro!

Allenamenti della settimana:
Martedì: 20’ a 5’31” + 1h con 5’ di corsa e 1’ di cammino a 5’10” – in pratica è come se avessi fatto un 10x1000 (qualche metro in più) con rec. camminando veloce. La media delle frazioni di corsa è stata di 4’48”
Giovedì: 1h 45’ di corsa continua e collinare a 5’22”
Sabato: 1h di corsa continua a 5’23”
Domenica: 2h 30’ – 35’ di corsa continua all’inizio + 1h55’ con un rapporto di 5’ di corsa e 1’ di cammino veloce, media totale = 5’28”
TOTALE km settimanali 73,37

lunedì 28 dicembre 2009

La mia intervista su CORSAMICA!

domenica 27 dicembre 2009

Experiment ... quasi ok!!!

2 kg! si in due giorni 2 kg si sono aggiunti al mio fisico, una buona media! Cioccolatini, panettoni, mascarpone, affettati vari, tacchini e polli ripieni e altre prelibatezze sono la causa.
Allora questa mattina eccomi a prendere il toro per le corna e l’esperimento corsaiolo col metodo Cyrano che avrei voluto fare domenica prossima è stato anticipato ad oggi.
4h x 38 km e 130 m la "performance"! 6'17"/km - 19’ di corsa e 1’ di cammino la formula che ho deciso di testare per questa prima volta.
3h48 di corsa e 12’ di cammino ufficialmente, poi però negli ultimi km c’è stato qualche minuto di cammino in aggiunta + una sosta idrica; in dotazione avevo mezzo litro d’acqua e un sacchettino con 35gr di frutta secca.

Non nego che speravo almeno di toccare i 40 km ma ho capito oggi che devo rinforzare assolutamente la resistenza muscolare, in primis, poi il metodo è da regolare, d’altronde lo stesso francese che l’ha sperimentato per primo, Jean-Marc Dewel, dice che ognuno deve trovare la formula che meglio gli si addice.
La testa c’è! (particolare non da poco per la maratona e soprattutto per l’ultramaratona) su questo non ho dubbi! Anzi se fosse stato per lei avrebbe continuato per altre 4 ore … però i muscoletti si sono lamentati un pochino! soprattutto l’adduttore della gamba dx e i polpacci, ma possiamo migliorare, ne sono sicuro!

Ora fin dopo la mezza di San Gaudenzio del 24 gennaio, stop con questi esperimenti test, max uscite di 2h cercando di ritrovare un po’ di velocità, quella che c’è! insomma la mia!!!
Ma oramai penso che abbiate intuito che il prossimo anno tutte le gare dai 21 in giù per me saranno allenamenti in vista di quei appuntamenti a cui tengo maggiormente: maratona e ancor di più l’ultramaratona.

21 marzo: Brianza Marathon, 1 maggio: Maratona del Riso a Vercelli e (non ancora sicura per vari motivi, uno su tutti l’ultima tappa del Giro del Varesotto a Busto Arsizio, se riuscirò staccarmi col cuore!!!) 12/13 giugno: Ultramaratona Città di Fano 6/12/24h naturalmente io farò (essendo l’esordio in questo tipo di gare), la 6h …… !!!
Domani mattina corro dall'osteopata x massaggi.
Ciaoooo!!!

sabato 26 dicembre 2009

Ultra-Maratona: IL METODO CYRANO


ALLENAMENTO: IL METODO CYRANO

Fonte di questo articolo www.mondoultranet.com


10 luglio 2009 - dalla redazione -
Si chiama il "Cyrano", il soprannome del suo autore. Quest’ultimo, all’anagrafe Jean-Marc Dewel (francese) ha approntato centinaia di esperimenti, su distanze che vanno dalla maratona alla 24 ore. Negli ultimi anni, Jean-Marc Dewel ha perfino testato un metodo che alterna retromarcia a corsa. Egli ha tratto alcune interessanti conclusioni, seppur talvolta con un pizzico di confusione. Ognuno deve tentare di trovare la propria combinazione.


Al di sotto di un certo livello di prestazioni, molti ultra corridori durante la gara, prima o poi sono costretti a camminare. In genere questo accade quando, hanno raggiunto i limiti di esaurimento, e l'unico stile che permette loro di continuare ad andare avanti è il cammino. Non vi è alcuna giustificazione per questo inevitabile deterioramento della velocità e di movimento, che in ultima analisi, è il prodotto di ciò che stiamo cercando di spingere il più a lungo possibile: ad un tratto non funziona perché non siamo in grado di funzionare! Ciò significa che per costoro, la maggior parte delle gare al di là della maratona, non vi è necessariamente una combinazione in proporzioni variabili, tra le due variabili: corsa e cammino. In questo caso, è possibile trovare una soluzione per far sì che la corsa non scada definitivamente? Esistono 2 approcci.
Primo approccio: la linea dura Questa è la più diffusa. E 'per eseguire senza fermarsi, almeno per quanto più a lungo possibile. Tuttavia, chi ha provato questo metodo si è quasi sempre trovato dinnanzi ad un “muro”che, solitamente, si erge appena passata la metà della gara, spesso a due terzi, quando è corpo è ribellarsi e a rifiutare di continuare a un passo che probabilmente non è più naturale per lui. Di conseguenza un camminare lento e spesso doloroso, sempre psicologicamente difficile da accettare, sostituisce la corsa. Quest'ultimo può essere intervallato solo per porzioni di sempre più brevi, ad una corsetta dolorosa. I tempi di scadimento, le proiezioni sul tempo totale di crollo, a quel punto, assumono una caratteristica di caduta libera. L’unica consolazione la si trova, a volte, in un compagno di sventura con il quale continuare di passo. Ci si sente molto forti rispetto a quei poveri disgraziati che non possono nemmeno camminare, e sono costretti a fermarsi a bordo della strada sul percorso, con crampi e dolori vari. In qualche modo, ci si sostiene fino all'arrivo giurando che "è un peccato, perché stavo davvero bene fino a metà gara ..." Quando costui sarà sufficientemente deluso da alcuni esperimenti di questo tipo, potrà prendere in considerazione l’altro approccio, quello che io stesso ho sperimentato con successo.
Secondo approccio: la capacità di adattarsi. Se diamo per scontato che, una ultramaratona può essere affrontata in due step , cammino e corsa, non vi sarebbe alcun interesse a decidere anticipatamente,di sottoporsi inutilmente a tanta sofferenza, come nel 1’approccio. Ho praticato in materia di formazione, la tecnica che permette di dividere il dispendio in eccesso, da ciò che si è in grado di assorbire continuamente. E quindi ho cercato, in qualche modo di suddividere questo concorso di fattori per realizzare una metodologia. Per un anno intero, ho provato questo metodo per cercare di individuare punti di forza per ottimizzare l’accoppiata corsa/cammino. Le "prove" sono state condotte su gare di 100 km e 24 h. Esse mi hanno permesso di raggiungere le mie migliori prestazioni su questi tipi di gare. Questo esperimento deve servire a chiunque di trovare la giusta combinazione per il miglior carburante.
Due domande sorgono. In primo luogo: in quale momento dobbiamo cessare la corsa e iniziare a camminare ? E in secondo luogo: per quanto tempo devo camminare? Attraverso prove ed errori, ho trovato risposte personali, che possono dare punti di riferimento o indicazioni. La risposta alla seconda domanda è più facile, perché ho subito capito che era inutile superare un minuto a piedi. Oltre al minuto, non vi è alcun significativo guadagno in termini di recupero. Non dimentichiamo che l'obiettivo è quello di resistere il più possibile alla maggior andatura possibile. Non è quindi esagerato arrivare al minuto di cammino. Sembra che il termine "costo" sia di circa 45 secondi. E'sufficiente per consentire una significativa riduzione della frequenza cardiaca, dell’impegno muscolare, e questo lascia anche il tempo per un eventuale rifornimento. La risposta alla prima domanda è più complessa. A mio parere, questa variante dipende dal grado di preparazione di ognuno. Ho testato alcune proporzioni e credo che ciascuno debba sperimentarle, per trovare quella che meglio gli si addice: alternare 9 min 15 di corsa, a 45 s di cammino per 100 km; alternare 6 min di corsa e 1 minuto di cammino per 24 h. Altre combinazioni sono ovviamente possibili, a seconda del livello personale.
Si possono scegliere ritmi ancora più facili da controllare. Nel caso di colui che sia soggetto ad abbandoni frequenti sulle gare lunghe,questo metodo sarà di grande beneficio, proprio per la sensazione di continuità del gesto che offre. Mantenere la flessibilità e l'adattabilità. L'ideale è ovviamente quello di correre il più a lungo possibile, poiché la velocità finale risulta molto più alta. Tuttavia, è fondamentale applicare questo metodo, fin dall'inizio della gara. A mio avviso ogni ultramaratoneta dovrebbe, almeno in allenamento, sperimentare almeno una volta questa pratica. Saremmo così in grado di provare a determinare il grado ottimale di frequenza, abituandoci a questi cambiamenti di velocità. Secondario vantaggio: saremmo in grado di correre più veloce, e quindi lavorare in modo più efficace di resistenza. Così abbiamo la minima sensazione di "perdere la nostra velocità di riferimento sulle ultramaratone, rendendo il ritorno sulle distanze brevi assai più agevole. Tutte le uscite cosiddette "specifiche di velocità" verranno eseguito su questo modello. Questo è logico, in quanto, per definizione, la velocità specifica è necessaria per competere preparato. Chi può beneficiare di questo ? Se avete un tempo inferiore a 8 h 30 min nella 100 km, è probabile che siate in grado di girare senza fermarvi. Tuttavia, durante una pausa di ristoro camminato potrebbe portare ad un guadagno di tempo. Per altri, soprattutto se avete un tempo di oltre 10 ore, questo metodo non finirà di stupirvi ... !!!

Di seguito un piccolo esempio di quelli che sono i rapporti da me sperimentati:
MARATONA: 24/1
100 MIGLIA: 14/1 o 9/1, oppure 14/1 nella prima metà gara, poi 9/1
24 ORE: 6/1 per le prime 6 ore, poi ascolto quello che mi dice il mio corpo, eventualmente passando a 5/1 o 4/1.

domenica 20 dicembre 2009

Su di una strada ghiacciata è meglio darsi una bella regolata!

In questa settimana ho fatto il minimo sindacale, dopo i 36 km di domenica scorsa avevo fissato a 4 gli allenamenti post/lungo, ma a quello di ieri vi ho rinunciato più che altro per la mia incolumità, la neve di venerdì, seguita da un discesa repentina della temperatura ha fatto si che le strade fossero ricoperte da delle lastre di ghiaccio.
Così ieri sono rimasto al caldo a fare un po’ di stretching e alcuni esercizi di potenziamento muscolare.
Questa mattina invece ho sfidato i -7 delle ore 11:00 e approfittando delle strade un pochino più libere, ma non di tanto, con grande mia soddisfazione e divertimento, ho portato a casa un buon allenamento, anche se ho dovuto finirlo qualche minuto prima per aver “cannato” la scelta dei guanti, infatti verso la fine avevo le mani nel congelatore!
Spero che le prossime nevicate siano accompagnate da temperature più consone a questa zone, è divertente e allenante correre su di un bel manto di soffice neve, 5/6 cm non di più, è invece pericoloso e difficoltoso pattinare con delle scarpette da running su di uno specchio di ghiaccio.
Oggi avevo ai piedi le nuovissime e bellissime Saucony Progride Triumph 7 Limited Edition, di colore arancio, ottime per le condizioni stradali di questa mattina visto che hanno un bella suola tacchettata.

Dopo 25 km con loro posso dire che sono delle buonissime A3 (anche se è ancora presto per un giudizio definitivo), ammortizzanti ma anche sufficientemente reattive, le ho trovate più secche e rumorose rispetto alle Jazz 12, ma probabilmente il sistema Progrid si deve ancora ammorbidire, la stessa cosa l’ho avvertito con le Jazz 12 nei primi km (a oggi ne ho fatti poco più di 100 e sono già molto più morbide), inoltre il disegno e le caratteristiche della suola le rendono poco anonime in fatto di rumorosità, anche se posso dire già da ora che sono molto protettive, in tutti i sensi, anche per via della tomaia col sistema Arch-Lock che avvolge il piede, ed è rassicurante l’altezza della tomaia stessa che sostiene benissimo la caviglia, ma questa è anche la conseguenza della loro rigidità e poca flessibilità rispetto alle sorelline più leggere, caratteristica questa di molte A3 dal peso sostenuto come sono le Triumph 7 (366gr il 9US) contro le Jazz 12 (296gr il 9US).
Insomma sono un bel carro armato per macinare km su km in allenamento e per certi ritmi non troppo veloci anche da gara, come la maratona e oltre.
Per quanto mi riguarda alla mezza di San Gaudenzio userò le Jazz 12, mentre per la Brianza Marathon avrò tempo per decidere.
Martedì: 1h 06' = 5'22"/km
Giovedì: 1h 30' = 5'12"/km
Domenica: 1h 13' = 5'39"/km
Totale km 42,51

domenica 13 dicembre 2009

Una buona giornata!

Ieri mi sono iscritto (nel negozio degli amici Antonio e Silvia) alla mia prima gara dell’anno, il 24 Gennaio a Casalbeltrame, provincia di Novara, andrà in scena la 14^ Edizione della Mezza Maratona di San Gaudenzio.
La preparazione attuale non è dedicata a questa gara, ma come sapete alla maratona di Marzo: Piacenza, Seregno o Treviso, si vedrà! Il prossimo mese avrò le idee più chiare, sia sulla destinazione ma soprattutto nel capire se sono pronto per l’impegno o eventualmente rimandare il tutto più avanti nella stagione, il 1^ Maggio a Vercelli (Maratona del Riso) o addirittura in autunno.
Ecco perché nella prima mezza dell’anno non cercherò e probabilmente non potrò ambire ad una buona prestazione, quello che verrà, verrà; poi magari quando meno te l'aspetti! cmq sarà importante per mantenere sveglia la soglia aerobica e poi anche la voglia di gareggiare ha la sua parte, senza dimenticere poi che sarà il mio esordio in canotta giallonera dell'Amatori Atl. Casorate S.

Nel frattempo il problema al bicipite femorale, causato a detta del mio osteopata, dal nervo sciatico, sembra rientrato nei ranghi, ma non completamente sparito! è mio compagno di viaggio infatti ormai da un po’ e credo ci debba convivere anche per i prossimi mesi!

In settimana mi sono allenato, mercoledì (12 km) e giovedì (13 km), dopo 7 giorni di riposo assoluto.
Oggi invece avevo in programma un lavoro di fondo e non ho voluto rinunciarvi.
L’ho presa con calma e spensieratezza, portandomi una borraccia di acqua da 0,5l + una barretta, come dovrei fare e da oggi, farò sempre!
Alla fine ho portato a casa 3h30’ di allenamento, corsa alternata dal 27esimo km con della camminata spedita, programmata prima, per necessità verso la fine!

Nelle 3h 30’ ho percorso 36,11 km (massima distanza raggiunta) con una media di 5’48”/km.
Aggiungiamo pure 2 fermate per bisogni fisiologici liquidi (senza bloccare il gps naturalmente), il freddino di questa mattina stimolava (3°) e inoltre si suda di meno.
Sono contento, tutto sommato, e i dolorini che ora ho dalle anche in giù, mi fanno sentire bene e vivo!

sabato 5 dicembre 2009

Ora riposo! che sia meritato o no questo non lo so!

Problemi muscolari di vario genere, bicipite femorale e nervo sciatico della gamba dx mi costringono al riposo, gli ultimi 15 km li ho fatti mercoledì, il giorno dopo aver fatto visita al mio osteopata!!!
Da qualche tempo avvertivo un affaticamento muscolare generale, sicuramente il risultato della mia prima stagione di gare, dal 18 gennaio (l’inizio del post/pubalgia) ho percorso 2300 km, sono tanti e sono pochi: tanti per la mia breve storia podistica, pochi per i mie progetti futuri.
Il giro del Varesotto, 3 mezze maratone e 10 gare tra competitive e non, sono le frecce scagliate dal mio arco nell’anno che sta per chiudersi, anzi, a livello podistico per me è già chiuso.
Il mio bicchiere mezzo pieno di oggi consiste nel vivere questo periodo di riposo anche in senso rigenerante, attuando quello stacco netto e divisore di due distinti periodi che avrei dovuto osservare il giorno dopo la mezza di Busto Arsizio, fine di un ciclo e inizio di un altro.

Ora la preparazione per la maratona di Marzo è in serio pericolo, mi riserbo un tempo limite nel 1^ Gennaio, dopo tale termine salta tutto, e vado a puntare il 1^ Maggio in quel di Vercelli.
Se anche questa data dovrebbe essere troppo ottimistica rimando tutto ad Ottobre con Venezia.
Peccato perché negli ultimi giorni si era fatta forte una terza idea per Marzo, oltre a Piacenza e Seregno e cioè Treviso.
Leggendo quotidianamente il blog dell’amico Andrea Rigo, maratoneta e ultramaratoneta veneto (azzurro l’anno scorso al mondiale della 100 km corso a Tarquinia, giungendo 7^ in 6h59'02" nella 100 km degli Etruschi) e dopo averlo contattato e avergli chiesto informazioni generali sulla gara, che lui correrà per l’ennesima volta, aveva preso corpo l’idea di esordire a Treviso in una maratona sicuramente ben più quotata delle altre due, l’unico mio riserbo sarebbe il viaggio e il soggiorno, quindi l’impegno non da poco per una simile gara, da affrontare da solo! Essendo però il Pu.Ma Sport punto di raccolta iscrizioni per la manifestazione, auspicavo nell’aggregazione con “amici” della mia stessa società o del varesotto in generale.
Ma in questo momento, la cosa che più mi preme è quella di presentarmi nelle migliori condizioni il 7 febbraio alla Pu.Ma Ten, la quale mi vedrà esordire (spero), con grande mia felicità in canotta giallonera, quella dell'Atletica Casorate, nella gara di casa.

Ah dimenticavo! da ieri pomeriggio ho pure un bel mal di denti … insomma sto vivendo proprio un periodo nero!!! e il bicchiere mezzo pieno?
Che ci sia almeno birra nera questa sera con la pizza … anche se preferisco quella rossa.
Domani è il mio compleanno e sono 49 – l'anno prossimo sarò il più giovane degli MM50!!!)

domenica 29 novembre 2009

Periodo di programmi futuri!

Foto Mario Busnelli by CORSAMICA
La settimana uscente è iniziata domenica scorsa con la non competitiva IVV a Gorla Maggiore dando inizio così alla preparazione che dovrebbe portarmi a correre la mia prima maratona a Marzo, Piacenza (Placentia Marathon for Unicef) o Seregno (Gelsia Brianza Marathon), deciderò quando vedrò il calendario del campionato sociale della mia nuova società per il prossimo anno; l’Amatori Atletica Casorate Sempione.
Si perché vorrei innanzi tutto partecipare a più gare sociali possibili e inoltre dovrei incastonare queste nel periodo che coincide con la preparazione e soprattutto con l’ultimo lungo, ma questo vale anche per tutta la stagione 2010.
Soltanto con l’uscita del calendario che dovrebbe avvenire coi primi di Gennaio, valuterò e varerò gli altri miei impegni per il nuovo anno, anche perché non è detto che alcuni appuntamenti (soprattutto le maratonine e le maratone) del campionato sociale non siano in comune con quelli del sottoscritto.
Martedì ho il primo appuntamento con il mio osteopata (Fisio1) che mi ha curato per 2 mesi e mezzo la pubalgia e che mi ha permesso di tornare a correre all’inizio dell’anno, mi serve un bel tagliando generale, ma soprattutto sciogliere la muscolatura della gambe, un pò ingrippate, ma anche impostare un programma di massaggi per il futuro.
Finora ne ho fatto a meno, ma ne sento il bisogno assolutamente, anche perché con l’allungare del chilometraggio in proiezione maratona e forse più, credo che il supporto di un massaggiatore e all’occorrenza di un osteopata o di un fisioterapista, sia necessario e fondamentale, a maggior ragione quando le primavere sulle spalle o meglio ancora nelle gambe, non sono più poche!

La Settimana:
Domenica: 19,57 km a 5’18”
Martedì: 15,25 km a 5’15”
Giovedì: 16,38 km a 4’59”
Sabato: 25 km a 4’54”

TOTALE 76,20 km

domenica 22 novembre 2009

Oggi FIASP!

Avevo sentito parlare delle IVV della FIASP: partenza libera, niente cronometro e naturalmente niente classifica e di conseguenza manifestazioni prive di premi se non per i gruppi più numerosi.
Ne avevo sentito parlare sia in maniera positiva che in maniera negativa:
Positiva perché ci si può allenare in compagnia su tracciati controllati, segnati e in contesti diversi dai soliti percorsi che ognuno normalmente usa in allenamento, anche se una parte dell’itinerario di oggi l’ho conoscevo, avendolo percorso (essendo vicino casa), appunto nei miei allenamenti.
Negativa per la mancanza di agonismo e di stimoli, in effetti la partenza libera al sottoscritto appare a dir poco buffa, ma cmq fa parte e ne è forse la caratteristica maggiore, di questi raduni del viver sano domenicale!

Ma che fatica schivare nei boschi la gente che camminava!

Fino ad oggi non avevo mai partecipato a nessuna di queste “vere tapasciate!”
Così questa mattina ho colmato la mia lacuna, se in questo modo vogliamo chiamarla.
Avendo rinunciato almeno per quest’anno ad impegnarmi nelle campestri, pur attirato da numerose sirene, e soprattutto tentato dal Winter Challenge, ho preferito perseguire un profilo basso e iniziare in un altro modo il percorso che dovrebbe portarmi a correre la mia prima maratona e che allo stato attuale, potrebbe essere Piacenza il 7 marzo o la Maratona della Brianza a Seregno il 21 dello stesso mese.

In compagnia di un mio amico sono andato a Gorla Maggiore, dove si è corso e camminato, la 27^ edizione del Trofeo Podisti Valle Olona, su percorsi di 7/12/19, altra caratteristica di queste manifestazioni, la scelta della lunghezza del percorso.
Naturalmente il più lungo faceva a caso mio e dei miei programmi, un buon allenamento in proiezione futura.
Soprattutto perché il percorso ondulato e misto, 70% su sentieri boschivi e 30% su asfalto, con salite anche toste e su entrambi i terreni, hanno conferito al tracciato le caratteristiche che sono dei cross e delle gare del Piede d’Oro, utile al mio scopo e ai gusti personali, ma col vantaggio di correre per quasi 20 km.
1h40’ per coprire i 19 km a 5’15” di media, a dire la verità mancavano al gps 230 m, così ho continuato a correre fino alla “meta” + 570 m per tornare indietro andando incontro all’amico.

Tutto sommato è stata una bella mattinata, divertente e curiosa, ma soprattutto per me nuova!
Esperienza che sicuramente si ripeterà in futuro.

domenica 15 novembre 2009

Almeno la schiena è OK!

Foto Mario Busnelli by CORSAMICA
Oggi avevo il desiderio di correre solo per il gusto di farlo, anche in maniera blanda, insomma, una classica passeggiata; dimenticando lo stress da ritmo adelante, che una mezza porta con se! e così è stato, ma che sofferenza!

Le 3 mezze corse nell’arco di 42 giorni hanno lasciato il segno sui miei poveri muscoli non ancora abituati a simili sollecitazioni.
All’inizio di settembre, 21 giorni prima di affrontare Gravellona, la prima del trittico; avevo corso i miei primi 30 km con una soddisfacente prestazione fisica, 4’56” fu la media al chilometro, finendo in condizioni più che accettabili, vero è che l’ultimo chilometro lo corsi in 4’18”.

Oggi non volevo assolutamente ripetere quella “performance”, infatti l’idea iniziale era piuttosto quella di correre per 3 ore, rimanendo al di spora dei 5’, ero più che altro curioso di tastare con mano il comportamento del mio fisico nel rimanere così a lungo sulle gambe.
Ma la settimana dopo Busto, passata a scaricare, correndo solo due lenti, martedì e giovedì, non è stata sufficiente.

Ed ecco che oggi fino al 26esimo km (2h17’- 5’’17”/km) ho corso con una certa fluidità ma nell’ultima mezzora il crollo! I soliti adduttori dolenti interni della gamba dx che mi porto dietro dall’evento “pubalgistico”, mi hanno bloccato in maniera considerevole e i polpacci hanno preso “fuoco”.

La nota positiva è stata la schiena, impercettibile affaticamento, mi ricordo che quando iniziai a correre e da allungare il chilometraggio, era la parte che mi assillava maggiormente, ma probabilmente lo stretching e l’avere rinforzato certi muscoli ha dato i suoi frutti, almeno qui!

Alla fine mi sono fermato al 32esimo km dopo 2h51’32” (5’21”/km) e dopo che l’ultimo km l’ho corricchiato e camminato, verso la metà del km stesso (200m), in un patetico 6’42”.
Ah … ecco … anche oggi il mio bicchiere di birra mezzo pieno, ho fatto 2 km in più dell’altra volta, ed è allo stato attuale, il mio record di percorrenza. WOW!!!

Con i dolori ci devo convivere e ne sono consapevole, chi non li ha, chi più e chi meno, li abbiamo noi tutti come fedeli compagni di viaggio.
Soprattutto quando si è malati di un certo tipo di corsa, quella da fondo e come nel mio caso quando ci si esalta nel finire di correre quasi zoppicando, perché solo così ho la reale percezione di aver corso veramente!!! Il dolore come testimone dell’evento!!! Si lo so non sono normale!!! Che dite voi? Vi ricordo che iniziai a correre anche perché affascinato dalle maratone e dalle ultramaratone, comprese quelle gare del tipo: 6h, 12h e 24h.
Fino al day di corsa probabilmente non ci arriverò mai, ma perché non sperare in futuro di portare a termine una 100 km! 1 anno e mezzo fa non correvo nemmeno 100 metri!!!
Magari un Passatore o una Torino – Saint Vincent!
Per ora cerchiamo di portare a termine almeno una maratona e il primo obbiettivo e la Placentia Marathon del 7 Marzo.

Ora veramente 1 settimana di far nulla o quasi, poi domenica con l’amico Claudio “tapascierò” in quel di Gorla Maggiore in una IVV di 19km.
La settimana successiva inizierò la preparazione per Piacenza di 15 settimane … e se son fiori …

domenica 8 novembre 2009

Una "bella" giornata di Sport!

Qui sopra sono col padrone di casa, Antonio Capasso
Qui invece sono in compagnia dell'amico Franco Rancati!
Il mitico Franco ha partecipato e portato a termine il mese scorso la 100 km Torino - Saint Vincent, classificandosi 74^ su 147 atleti iscritti e 3^ di categoria MM65 col tempo di 14h 45' 28"


Foto Mario Busnelli by CORSAMICA

L’espressione “rifugio alpino” usata da Lucky73 sul suo blog in riferimento alle sensazioni provate questa mattina al risveglio a causa delle condizioni meteo avverse, sono le stesse che ho provato anch’io e che provo ogni volta che piove a dirotto e il vento ruggisce come la sirena di una nave! Eh si! perché dovete sapere che il sottoscritto vive in una mansarda, e le caratteristiche di queste soluzioni abitative sono quelle di essere alla mercè degli eventi atmosferici!

Chi mi segue sul blog, sa che il mio cavallo di battaglia è il “bicchiere mezzo pieno” ed è stato così anche questa volta, ma non riferito alla prestazione sportiva ma bensì alle condizioni meteo, tutta la notte col tic tac della pioggia ad accompagnarmi nel sonno mi hanno fatto riflettere sulla fortuna di dovermi impegnare, una volta sceso dal letto, in una mezza maratona e non in una maratona col doppio dei km, e già questo pensiero mi ha dato la forza di smuovermi dal tepore e dall’asciutto del baccello!

Arrivo al PalaCastiglioni e incontro i primi amici, Fabrizio Poli (ottimo 22esimo assoluto e 3^ MM35), Luca Volontieri, Giovanni Milone e Claudio Di Trani che farà poi il suo personale in 1h25’24”(uno dei pochi in una simile impresa oggi!) e che fanno parte della mia stessa società. Faccio in seguito la conoscenza e di persona di alcuni amici virtuali di Facebook, uno su tutti quella di Alberto Fiandra. (scusate se sono poco fisionomista, sono sempre gli altri che riconoscono il sottoscritto e mai viceversa! O forse sono io che sono subito riconoscibile … boh!)
Arturo Barbieri, Franco Rancati e Mario Busnelli di Corsamica, intenti nel loro lavoro prezioso e infaticabile (foto e video) per tutti noi che corriamo e che gli saremo sempre riconoscenti!
Antonio Capasso a raccogliere più documenti possibili per il suo seguitissimo blog e che si giostra a meraviglia tra le mura di casa! Anche se bisogna ammettere che dall’alto della sua popolarità, ogni luogo è a lui famigliare!
Scusate se mi dimentico di qualcuno!
Così ci si scambia qualche impressione sulla giornata e sulle proprie possibilità agonistiche, e poi ci si cambia al calduccio nello spazio messo a disposizione dall’organizzazione.
Ed ecco che incontro il Pimpe con addosso un sacchetto dell’immondizia a mo di gilet smanicato per ripararsi dal vento e dalla pioggia durante il riscaldamento che poi faremo insieme.

Pioggia che come d’incanto smetterà di scendere 10 minuti prima della partenza per poi farsi rivedere quando il sottoscritto era impegnato ad affrontare il 17esimo km, ma cmq non fastidiosa, una semplice pioggerella!
Il vento invece è sempre stato presente, soprattutto nelle strade periferiche della città, causando qualche problema di marcia e non solo a me.

Durante il percorso incontro anche gli amici che oggi erano di servizio volontario alla gara: Dario Malvestiti che mi incita e Gigi Fanari … che non mi vede! talmente impegnato a sbandierare la sua bandierina sullo stile “sbandieratore di Siena!

Quasi all'arrivo vedo poi al lavoro anche il "Roby" Roberto Vielmi che mi saluta!

Correre in casa si hanno questi vantaggi, molta gente ti conosce e ti incita!!

Ed è stata bella la sorpresa quando ho avvistato il buon Matteo Raimondi intento ad allenarsi ripercorrendo il tracciato al contrario e prodigo ad elargire una parola di incitamento a tutti quelli che riconosceva! GRANDE MATTEO!!!!
Come grande è il suo post scritto proprio in riferimento a questa circostanza. Leggetelo.

Come? Volete sapere della mia gara? Beh si mi sono divertito molto, anche se non ho fatto il PB!
Real Time 1h37’44” + 29 secondi.
Ho sofferto meno che a Trecate, nonostante la giornata meteo sia stata poco favorevole e ho finito inoltre con più gamba, ho gestito meglio la prima parte, così come potete vedere dai dati della OTC.
Questo è il mio target per quest’anno, non c’è nulla da fare! E non avvallo scuse!
Sono felice e soddisfatto di aver corso le mie prime 3 mezze, di averle portate a termine e di averle concluse tutte e 3 sotto i 40’ e infine di aver capito molte cose a riguardo, ma anche di aver scoperto che alla soglia dei 50 anni possa ambire a qualche margine di miglioramento, soprattutto pensando che si sta concludendo il mio 1^ anno di corse! e il mio 1^ anno e mezzo di corsa!
Da questa presa di coscienza delle mie possibilità imposterò il futuro! Sia come allenamenti, sia come traguardi e sia anche, come, e quali gare fare il prossimo anno!


Concludo facendo i complimenti all’Atletica San Marco, organizzatrice della maratonina di Busto Arsizio, giunta oggi alla sua 18^ edizione e che rimane sicuramente un appuntamento irrinunciabile per i runner lombardi e anche piemontesi.
Consentitemi una simpatica tiratina di orecchie agli “automobilisti cittadini” poco sportivi e in alcune circostanze maleducati nei confronti, non tanto di noi podisti, ma di chi era lì a far si che noi potessimo portare a compimento la nostra passione in tutta sicurezza.
Ho usato il termine “automobilisti cittadini” perché è un problema di tutte le città, (leggi nord/ovest, la zona più industrializzata d'Italia), ci può essere un nesso secondo voi? e chi ha fatto Milano lo sa bene!
Ora mi chiedo e vi chiedo! Ma se uno arriva alle 11:00 della domenica già stressato! Il resto della settimana come lo vive???

sabato 7 novembre 2009

Le formalità sono state esplicate!

Ritirato il pettorale e il chip della 18^ Maratonina Città di Busto Arsizio
QUI sotto la classifica

giovedì 5 novembre 2009

Ecco Busto Arsizio pensando al futuro!

Dopo la Pu.Ma. Race di domenica scorsa, interpretata praticamente come un corto veloce a 4’31”, questa settimana sta trascorrendo in maniera tranquilla, con della corsa mirata a far girare a dovere le gambe.
Martedì 15 km a 4’53” e questa sera poco meno di 13 km a 5’05”.
Domani farò 8 km di corsa lenta con l’aggiunta nel finale di allunghi da 100m.
Sabato riposo pre gara e nel pomeriggio ritiro del pettorale, del chip e del pacco gara contenente la bella maglia tecnica dell'Asics al PalaCastiglioni, eh si, questo è il vantaggio di correre in casa!

La maratonina di Busto Arsizio è ormai alle porte e la mia attesa sale, sia per un’auspicabile e buona prestazione, ma anche e soprattutto per il fatto di correre vicino casa (3km) e la possibilità di vedere tante facce amiche tutte in una volta sola.
Speriamo di fare un bel incontro (blogpoint) con i vari blogger che verranno a correre la gara: Pimpe, Antonio Capasso, Unoazero2000 e spero altri!

Intanto in questo periodo la mia mente si lancia spregiudicata nel programmare il futuro: inverno e stagione prossima, ricordandosi per giunta il motivo che mi spinse ad iniziare a correre con una certa frequenza e decisione 1 anno e mezzo fa, e certamente potete immaginare, chi mi segue dall’inizio e con un certo interesse a cosa alludo.
Allora ecco che si paventano i probabili e possibili appuntamenti che saranno i seguenti …….

domenica 1 novembre 2009

1^ edizione subito al top!

Ottimo allenamento oggi in vista della mia terza mezza maratona di domenica prossima a Busto Arsizio.

Non avevo dubbi sulla riuscita della 1^ edizione della PU.MA RACE, gara inserita nel circuito del Piede d’Oro e organizzata dall’amico Antonio Puricelli in collaborazione con l’Atletica Casorate e la Pro Loco.
Personalmente ho trovato il percorso divertente, veloce e piuttosto scorrevole, anche se dal 3° al 6° km presenta alcuni tratti con fondo morbido e terreno mosso, causa il transitare dei cavalli che popolano i maneggi della zona, 4 km circa immersi nella campagna casoratese, (avendo avuto 2 cavalli per 10 anni mi sono sentito a casa mia e il ricordo di quando scorazzavo tra i sentieri del parco del Ticino è stato forte), condizioni tali queste, da essere cmq ben corso anche nei tratti boschivi, per quanto mi riguarda mi sono trovato maggiormente in difficoltà ad Albizzate!
Per la prima volta da quando corro ho avuto uno stop, proprio nel tratto boschivo, per porre rimedio ad una stringa che aveva pensato bene di slegarsi, probabilmente a causa di qualche ramo, circa 30” persi, meglio qui che a Busto mi son detto! anche se 30” non sono nulla … ma è l’imprevisto in se per se che infastidisce.
Per l’ennesima volta ho avuto la conferma, se c’è n’era bisogno, delle difficoltà che incontro su terreni sconnessi o almeno dove l’asfalto latita.
In questi tratti vengo immancabilmente superato da 8/10 persone, che poi regolarmente li risupero con gli interessi, appena si poggia le scarpette sul morbido catrame.
All’arrivo mi viene consegnato il tradizionale biglietto con stampata sopra la posizione sudata, questa volta sono 200esimo su 597 giunti all'arrivo.
I dati del gps dicono che i km sono stati 10,145 e il mio time si è fermato a 45’50” con una media di 4’31”/km.
Ho corso i km più veloci al 1^ 2^ e all’ultimo in 4’15” mentre il km del pit stop l’ho corso in 5’02”.
Che dire ancora, ottima organizzazione come al solito da parte di Antonio Puricelli e dei suoi collaboratori, ricco ristoro e premi adeguatissimi ai top runners che oggi hanno dato lustro alla giovane manifestazione targata Pu.Ma Sport e che ha visto nell’ordine transitare sul traguardo della pista rossa del centro sportivo di via Roma in quel di Casorate Sempione:

Lhoussaine Oukhrid, Paolo Finesso, Salah Ouyat, Marco Brambilla, Ivan Breda, Matteo Raimondi, Paolo Proserpio, Stefano Castagna, Francesco Guglielmetti, Nader Rahhal. Così gli uomini.

Cristina Clerici, Elisa Ma sciocchi, Lorena Strozzi, Giuliana Novati, Rita Grisotto, Maria Chiara Bertin, Cinzia Dischetti, Cristina Grassi, Alice frassini, Monica Mele. Così le donne.
QUI tutta classifica dal sito del Piede d'Oro.

Senza dimenticare poi chi, uno su tutti, l’amico Giuseppe Bollini, naviga sempre a ridosso delle primissime piazze (1^ di categoria 2009) e che quest’anno è stato presente in tutte le 33 tappe del circuito corse fino ad oggi, domenica prossima onorerà l’ultima tappa del Piede d’Oro con la sua partecipazione, anche questa è una performance, raggiunta da pochi altri!

Ho saputo nel leggere il post di Playbeppe della mancanza dello speaker, va beh, ora mentre scrivo sto guardando on line la maratona di New York, priva naturalmente del commento umano, ma solo col sottofondo del sonoro ambientale; certo non è la stessa cosa, ma sono altrettanto certo che alla prossima edizione della Pu.Ma Race, avremo perfino la voce a rendere più bella la gara.

Concludo sottolineando il solito e piacevolissimo incontro con gli amici abituali dei campi di gara: Beppe, Mario, Matteo Raimondi e Matteo Olgiati, Arturo e Franco su tutti.

Ora per me inizia una settimana importante, a Busto voglio fare una buona prestazione, ci tengo, corro praticamente in casa! quei 37’ di Trecate li vorrei cancellare, non sarà facile ma ci proverò!