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domenica 28 marzo 2010

Cuasso al Piano


Oggi il Piede d’Oro faceva tappa a Cuasso al Piano, frazione di Cuasso al Monte: un paese è situato sul monte e l’altro in piano; fin qui non c’erano dubbi o incertezze, mentre qualche quesito me lo ponevo sul percorso e l’altimetria.
Ma poi scopro che a sua volta il paese si divide in Cuasso al Piano di Sopra e Cuasso al Piano di Sotto … ahi … allora da sotto ci faranno andare sopra e viceversa! Insomma sarà tutto un sotto sopra!!!
Ci sarebbe anche Cuasso al Lago … ma questa è un’altra storia!
Nella frazione di Cuasso al Piano (ameno villaggio posto in una bella conca circondato dalle montagne dell’alto Varesotto), risiedono 1504 abitanti, in pratica poco meno dei partecipanti delle mezza maratona di Vigevano!
Mentre nel comune di Cuasso al Monte sono censiti 3065 abitanti (dati 2001), circa 600 umani in più degli iscritti alla mezza del Lago Maggiore!
Sentiti però in settimana il Beppe e l’Antonio, avevo sciolto una buona parte delle riserve sulla durezza della tappa odierna, anche se poi ogni anno i vari organizzatori, per motivi vari, mescolano le carte e presentano tracciati sempre nuovi o quasi.
Si certo la morfologia del territorio rimane quella, ma una discesa da brividi, potrebbe tramutarsi in una salita da far rabbrividire, se fatta al contrario, se poi questa è collocata all’ultimo km, lo è ancor di più!

Ore 7:30 - partenza dall’abitazione del Mario Busnelli in quel di Cislago, meglio noto col marchio di CORSAMICA, che tutti noi ormai abbiamo imparato a conoscere per i suoi servizi fotografici e video, sempre belli e mai banali.

Ore 8:00 - arrivo a destinazione e subito ci rendiamo conto della temperatura freddina (4°) e del sole che a causa del cambio di orario estivo, non ha ancora scavalcato i monti circostanti e riscaldato l’aria del mattino.

Così una volta esplicate le formalità del cartellino di gara, dei saluti agli amici e della vestizione, iniziamo: io e l’amico Claudio (oggi alla sua seconda esperienza al Piede d’Oro e 4^ gara assoluta), a correre per le vie di Cuasso, cercando di scaldarci il più rapidamente possibile.

Ore 9:00 – Dopo il doveroso tributo col minuto di silenzio, seguito dall’applauso, ad uno che del Piede d’oro né ha rappresentato la storia nel vero senso della parola, essendone stato uno dei soci fondatori, un circuito quello del Piede d’Oro diventato ormai da qualche anno un appuntamento fisso per molti podisti del Varesotto.
Dario Bonvini, Presidente onorario, è scomparso in settimana lasciando sicuramente un vuoto nella vita e nell'affetto dei propri familiari ma anche in tutti noi.

Ecco lo starter, questa volta parto leggermente più avanti del solito, non siamo in molti, (402 i classificati), ma nonostante questa mia accortezza mi ritrovo come sempre dei bambini e persone molto più lente di me da scansare, e io non sono un fulmine di guerra, qualcuno cade, per fortuna non dinanzi alle mie gambe.
Ritornando sul numero dei partecipanti è un peccato nel non aver avuto una maggiore affluenza, il posto è bello e vale la pena fare qualche chilometro in più per arrivarci, soprattutto dopo averci corso lo ribadisco maggiormente!

La fatica cmq si fa sentire quasi subito, la mezza corsa 7gg fa a Vigevano mi accorcia il fiato e indebolisce le gambe, complici però qualche bella discesa su asfalto, riesco a recuperare le energie e correre dal 3° al 8° km sotto i 4’25” col 6° in 4’16”.
Il penultimo km sviluppato buona parte in salita è stato sofferto, facendomi perdere poi anche dei secondi sull’ultimo 1000.
Concludo i 9,92 km (gps) in 45’19” a 4’34” di media, 112esimo, se faccio riferimento al cartellino consegnatomi all'arrivo, invece se guardo la classifica ufficiale con quel piazzamento trovo un altro, io dovrei essere tra il 114 e il 119!!!
Percorso piacevole e mai noioso, salite e discese su asfalto, sentieri boschivi e sterrati in piano, le caratteristiche che preferisco.
Insomma da esserci nuovamente l’anno prossimo.

Per saperne di più sulla manifestazione di Cuasso al Piano, visitate il Blog di Beppe, leggete l’articolo di Antonio Puricelli sul sito dell’Atletica Casorate, mentre per le foto sfogliate l’album di CORSAMICA di Mario Busnelli.

domenica 21 marzo 2010

Voltiamo pagina! Ora inizia un altro periodo!




Ecco la Scarpa d’Oro Half Marathon tanto attesa, e come tutte le cose che si attendono con interesse e curiosità, ma soprattutto con dei buoni propositi, alla fine un po’ di amaro in bocca rimane!
A differenza della mezza del Lago Maggiore questa volta sono partito con un ritmo più deciso, l’obiettivo era di finire sotto i 4’30” di media, dopo tutto non sarebbe stato così proibitivo farlo, se è vero che i 33” erano stati portati a casa 15gg fa all’arrivo di un ondulato percorso in quel di Stresa e tra l’altro con buone sensazioni!
E invece niente da fare! fino al 18°km ero ancora in vantaggio, anche se di poco, 15”, poi negli ultimi 3 km il buio, un’oscurità che comunque era già iniziata verso il 15°/16°km, e i 4’28” di media avuti al 10°, i 4’29” al 15° e i 4’30” del 18° in poco più di 3 km sono finiti a 4’36” corrispondenti ad un time di 1h37’04”, 54” oltre il mio personale.

Percorso comunque poco scorrevole e tratti di strada a me poco graditi, oltre al fatto che al mio gps ho avuto 383m oltre la tradizionale distanza della mezza! BOH … e non sono stato l’unico! Altre considerazioni fatte da Beppe sul suo blog, riguardo l’organizzazione e la logistica, vengono da me condivise in toto.
Problemi di carburante! di carrozzeria! Boh devo ancora valutare a mente fredda, una cosa è certa, ho finito i 21 km con le gambe rigide e gli adduttori della dx dolenti, tutto ciò non si era verificato l’altra volta.
Inizio a pensare che al sottoscritto 15gg siano pochi per recuperare dal impegno fisico su questa distanza.

Sono sicuro anche che non centri nulla il fatto di essere partito più forte, quel ritmo lo sento mio, e forse anche i 4’ 25” sono alla mia portata, in questo periodo ho fatto pochi allenamenti oltre i 10/11km, percependo un periodo di rigetto verso certe distanze e probabilmente con la stanchezza accumulata 15gg fa + quella di oggi, tutto ciò si è fatto sentire.

Devo comunque trovare il mio bicchiere mezzo pieno!
E’ pur sempre la mia 2^ miglior prestazione, questa di Vigevano, su 5 mezze corse nella mia breve carriera podistica.

Ora fino alla fine di Settembre metto in un cassetto il sogno di avvicinarmi sempre più al muro dei 30’, credo che Gravellona, 26/09 e Busto Arsizio, 7/11 possano essere le sedi dei prossimi tentativi.

Qualche giorno di recupero e di massaggi, domani, e poi si inizia a pensare alle gare brevi e veloci come le serali, finalmente!
Con una nuova tabella che mi porterà ad affrontare nel migliore dei modi, spero, le gare in pista del Grand Prix, il Giro del Varesotto e il minicircuito “Corri con Pu.Ma”.
L’obiettivo su queste distanze è di intravedere da più vicino il “4”, ma si, i 4’ al km!
Senza dimenticare poi gli allenamenti in compagnia del Piede d’Oro! Eh certo, loro fanno parte della tabella!

Concludo questo post in allegria rimarcando la performance dell’amico Beppe, oggi con la sua nuova Società, ASD ATLETICA LA FORNACE, 46esimo assoluto e 6° di categoria col time di 1h18’51”. Grande! Caro Beppe, sono sicuro che con dei allenamenti mirati ti potresti togliere delle belle soddisfazioni anche su questa distanza!
Visitate il suo BLOG per leggere il racconto delle proprie emozioni.
Foto e filmati su CORSAMICA dell’amico Mario Busnelli, oggi piacevole compagno di viaggio.
Il servizio fotografico di Arturo lo trovate su Podisti.Net.
Oltre naturalmente all'articolo di Antonio Puricelli sul sito dell'Atletica Casorate, dove troverete anche il piazzamento dei 12 gialloneri arrivati oggi a Vigevano e di quelli impegnati alla Stramilano.

domenica 14 marzo 2010

Bardello? gara degna del Piede d'Oro!

Questo è il commento che ho raccolto dall’amico Giuseppe Bollini dopo la gara, il playbeppe dei blogger, riconosciuto da tutti come “l’Uomo del Piede d’Oro e detto da lui c’è da crederci!
Credo anche che siano due le figure di rilievo in questo appassionate circuito del varesotto: Beppe ed Enrico Rodari, il signore delle classifiche, che sul suo magico quaderno annota posizioni e tempi, di chi il Piede d’Oro lo corre veloce, ma sul serio!
Annovero Beppe ed Enrico tra questi personaggi/atleti, con l'aggiunta del riconoscimento nei loro confronti per un lavoro insostituibile, il primo raccontando la storia delle gare, le sue e quelle di altri, col suo seguitissimo blog; il secondo con la sua meticolosa raccolta di nomi e numeri diligentemente messi in fila sul quaderno che ormai ha quasi la parvenza di un documento religioso nel cuore di tutti gli iscritti alle gare del Piede d’Oro, ma soprattutto per quei blogger che nel loro post devono inserire le classifiche.
GRAZIE RAGAZZI!!!


Per quanto mi riguarda oggi in quel di Bardello con la sua 1^ edizione della manifestazione podistica, mi sono come al solito divertito (molto) e allenato (tanto), e le due cose se vanno di pari passo formano un’ottima miscela di sensazioni positive!
In campo meteo inizialmente la giornata si presentava nebbiosa ma poi il sole ha avuto la meglio e il profumo di primavera s’è fatto sentire!
Organizzazione buona (1^edizione), percorso custodito ottimamente, solo qualche pecca logistica, carreggiata stradale strettina alla partenza e parcheggi saturi al cospetto di una tale e normale affluenza per questo circuito, ma tutto migliorabile sicuramente per l’anno prossimo. Gara comunque da consigliare e per quanto mi riguarda da rifare.
Questa zona del varesotto è molto bella!

Antonio, Silvia (grande gara anche oggi, vincitrice assoluta e Piede d’Oro), Janine (alle prese col suo recupero dall’infortunio), eh si! all’Atletica Casorate abbiamo l’inglesina volante, ma anche la mamma volante! Silvia Murgia.
Poi ancora Antonello dei Runners Varese (in procinto di partecipare alla Scarpa d’Oro e per questo oggi aveva in programma un medio), il già citato Beppe (oggi 9°) che tra una settimana si cimenterà anch’egli nella mezza di Vigevano.
Tutti presenti oggi insieme a tanti altri personaggi di questo meraviglioso movimento.
Dopo qualche centinaio di metri dalla partenza ho fatto la conoscenza dei fratelli Fabrizio ed Eugenio Muscogiuri dell’immobiliare omonima, tra i primi ad iscriversi su facebook al gruppo del Giro del Varesotto da me fondato.


Percorso duro quello di oggi, e da questa considerazione nasce il commento di Beppe, riportata da me all’inizio di questo post.
Asfalto e sentieri con una buona divisione, ma soprattutto tante e ardue, le salite, da apparire come dei muri, seguite da discese (al 8° km - corso a 4'10") e il 9° a 4'18" (sono stati i miei km più veloci), da interpretare a briglia sciolta e da tirare al massimo.
Ecco! e qui entro nel merito della mia prestazione, ancora una volta ho avuto la conferma che vado meglio in salita che in discesa, le persone che prendo e supero in salita, e sono tante, poi mi riprendono (alcuni) e superano in discesa (alcuni).
Le gambe frenano e non riesco liberarle come vorrei, piano piano arriverò anche qui!

Il mio gps segna alla fine 9,40 km e il tempo di 44’18” alla media di 4’42"/km”.
153esimo su circa 650 partecipanti, dopo la mezza del Lago Maggiore di 7gg fa con annesso PB, sono più che soddisfatto, tenendo conto poi che tra altri 7 gg mi aspetta un’altra mezza, quella di Vigevano, dove spero di abbassare ulteriormente il personale di 1h36’10”.

Sul blog di playbeppe trovate il commento alla gara ma soprattutto la cronaca sui battistrada, lui compreso. Non mancate di leggere l’articolo di Antonio Puricelli sul sito dell’Atletica Casorate, il blog di Janine e quello di William&Dominique.
Giovedì invece su teleSTUDIO8 sarà disponibile il servizio video fotografico di Fabrizio Gulmini.

domenica 7 marzo 2010

Bellissima giornata ......


Bellissima giornata in tutti i sensi: METEO, MANIFESTAZIONE, ORGANIZZAZIONE LOGISTICA dell’ATLETICA CASORATE per la 4^ tappa del campionato sociale, e non ultimo la mia gara: eh si! oggi contro le previsioni delle vigilia, anche se in cuor mio covavo una buona prestazione.
PB: 1h36’10” REAL TIME - 4’33”/km - 1’05” meglio di Trecate.
Anche se il mio (e non solo) gps, alla fine mi dice di aver corso 183m in più dei tradizionali 21km e 97m, abbassando così la media a 4’31" al km … ma queste sono sottigliezze!
550esimo su 2023 all’arrivo
48esimo su 210 - CAT. MM50
Sono felice anche per la mia buona gestione delle gara in un percorso certamente non facile, abbastanza ondulato, salitelle che in una mezza ti possono tagliare le gambe e togliere il fiato.
Percorso comunque lineare e molto scorrevole.
10km 45’19”
10km 44’58”


Ah si! La notizia di oggi? ho battuto Pasquale di Molfetta in arte LINUS!
Oltre 2’ più lento del sottoscritto … ma forse stava facendo solo un lungo di allenamento!!!

domenica 28 febbraio 2010

Oggi a Cadrezzate!


Gara tosta per gente tosta, qualcuno direbbe! Io aggiungerei, giornata tosta per appassionati tosti! Come lo sono tutti quelli che gravitano attorno a noi che corriamo con alterne vicende.
Mi riferisco naturalmente agli organizzatori, tutti, al di là del loro compito e importanza, ma anche e soprattutto a chi per pura passione, oggi ha sfidato il vento ancora invernale proveniente dal lago di Monate e sul prato che ospitava il gommone dell’arrivo ha sfidato l’umidità e il fastidioso soffio gelido, per immortalare tutti i 700 partecipanti della 2^ tappa del Piede d’Oro giunti a Cadrezzate per la 25^ edizone della “Paola e il suo lago”.
La nota positiva è stata l’assenza della pioggia, prevista dai meteo, ma secondo me il vento stesso ha contribuito a tenerla a debita distanza

La mia prima partecipazione stagionale al Piede d’Oro è stata arricchita dalla piacevole compagnia durante il viaggio dell’amico Claudio, contagiato anch’egli dalla malattia podistica e del Mario nazionale, chi è? direte voi! Ma il Mario Busnelli di Corsamica, e chi sennò!!!

Il consueto incontro con gli amici: Beppe, Antonello, la dinamica e simpatica Janine e Attilio; oggi per me è gara sociale e allora ecco tanti compagni dell’Atletica Casorate, l’Antonio e la Silvia, nel prezioso compito di consegnare a noi tutti gialloneri i cartellini di gara.

Ore 9:15 si parte, un quarto d’ora di ritardo, motivo? Mi sembra di avere sentito causato da problemi di iscrizioni, nonostante il tempo poco invitante, l’affluenza è stata importante (800 iscritti), causando così alcuni problemi di gestione cartellini.
Percorso classico di questo importante circuito, altimetria nervosa e terreni di vario genere: asfalti, sterrati e sentieri boschivi.
Caratteristiche rese oggi ancora più impegnative dal fango, anche se tutto sommato, prima della partenza avevo immaginato situazioni peggiori!

Gara divertente e dura, le salite su asfalto inizio ora a digerirle sufficientemente, ma quelle su sentieri simili a quelli di montagna mi sono ancora indigesti.
L’appoggio risultava precario e nella prima salita vera (500m circa, la più ripida delle due) ho sofferto ai polpacci e per la prima volta (da quando corro) ho avvertito dei fastidi ai tendini.
Mentre nella seconda, più lunga (700m), ma più dolce e forse, trovandomi con i muscoli più reattivi e caldi, ho sofferto di meno, ma a quel punto era il fiato a latitare!
Alla fine mi diverto ogni volta e comunque, ed è giusto che sia così.
Molto bello e suggestivo, peccato per le condizioni del tempo, l’arrivo sul pratone che fa da spiaggia alla riva del lago.

Ottimo allenamento in vista della mezza di domenica prossima (LMHM) in programma sulle sponde di un altro lago, quello Maggiore.
Speriamo in settimana di poter lavorare bene e arrivare a questo importante appuntamento in condizioni almeno decenti, mentre per Vigevano ho altri 15gg e comunque come ho già scritto, queste due mezze di inizio stagione verranno affrontate da me in maniera serena e senza mire prestazionali.

Ultima cosa! È sparito 1 km! eh si! Gli organizzatori a bocce ferme davano 9,80 contro i 8,80 di tutti i gps presenti oggi all'arrivo! (42'36" il mio time, 4'50" di media).
Mah! 100/200m si possono mettere in tasca, ma 1 km né tiene di spazio!!!
Per il resto, come al solito o quasi, buon ristoro e buona organizzazione!

Per le notizie e commenti sulla testa della corsa con relativa classifica della gara non mancate il blog di BEPPE, Giuseppe Bollini, per le foto quello di Mario CORSAMICA, altri commenti sul sito degli organizzatori G.P. Miralago, l’articolo di Antonio Puricelli sul sito dell’Atletica Casorate, il blog di Janine, quello degli Athlon Runners e per finire il blog di Antonio Capasso.
Non dimentichiamo poi Fabrizio Gulmini e le sue riprese televisive che saranno visibli da Giovedì su teleSTUDIO8.

sabato 20 febbraio 2010

Dal Piede d'Oro alle mezze ......

Troppo logorroico il titolo, ma avrebbe voluto essere in definitiva questo: "Dal Piede d'Oro alle mezze, aspettando il Giro del Varesotto, passando tra le gare del campionato sociale e quache gara storica/classica, qua e là".
Di carne al fuoco comunque c'è né molta!
Mancano 15 giorni alla Lago Maggiore Half Marathon, prima mezza dell’anno per me.
Nella tabella che sto seguendo dovrebbe essere solamente una tappa in preparazione alla Scarpa d’Oro di Vigevano, la mia seconda mezza della stagione.
Da Verbania e Stresa dovrei correre in progressione, ma alla fine so benissimo che non mi risparmierò in entrambi gli appuntamenti, pensando soprattutto al primo, valido per il campionato sociale.

Gli allenamenti proseguono bene e sto ritrovando giorno dopo giorno una condizione accettabile.
Confrontando le varie sessioni di ripetute che svolgo, spero in maniera diligente, deduco che la velocità aumenta di settimana in settimana e con lei la resistenza allo sforzo.

Lunedì: 8 km a 5’11"
Martedì: 20’ di risc. + 10x400 a 3’58” rec. 1’ camminando
Mercoledì: 10 km a 5’37”
Giovedì: 20’ di risc. + 3x1200 a 4’13” + 3x800 a 4’11” rec. 2’ camminando
Domenica: Domani correrò a ritmo gara in Valle Olona, dove ho l’occasione di testarmi in tutte le condizioni possibili: sterrati, sentieri boschivi, salite, discese e poco asfalto, caratteristiche allenati per qualsiasi impegno futuro, ma soprattutto simili a quelle che troverò a Cadrezzate, caratteristiche queste, comuni in quasi tutte le gare del Piede d’Oro.


Ma prima della mezza del lago, correrò a Cadrezzate per il Piede d’Oro, come ho già avuto modo di scrivere, quest’anno sarò leggermente più presente in questo storico e bel circuito del Varesotto, compatibilmente con gli altri impegni podistici.
Di sicuro sarò a Cadrezzate, Samarate, Albizzate e Casorate Sempione, inserite nel campionato sociale della mia società, e poi di volta in volta valuterò dove potrei correre, alla Camminata di S.Anna a Besozzo, per esempio, ci sono stato anche l’anno scorso e mi sono molto divertito, unica tappa serale del circuito e probabilmente l’unica corsa completamente su asfalto, ma qui chiedo lumi al Piede d’Oro in persona e cioè l’amico Beppe!

Come tutti voi sapete domani a Varese andrà in scena la prima tappa di questo circuito, colgo l’occasione per augurare agli iscritti e ai partecipanti saltuari, come lo sarà il sottoscritto nel prosieguo della stagione, di vivere l’inizio di un bel viaggio lungo tutto un anno, un viaggio che porterà gli appassionati negli angoli più caratteristici del nostro meraviglioso territorio!

domenica 14 febbraio 2010

"Cercasi benzina ricca di ottani"

Da 15 giorni sto seguendo la tabella proposta da Antonio Puricelli sul suo sito Pu.Ma Sport, personalizzandola leggermente alle mie necessità.
Tabella finalizzata alla preparazione della Scarpa d’Oro di Vigevano del 21 marzo, mi serve eccome, perché nella mia anarchia assoluta necessito di un faro che illumini la strada da seguire.
Lentamente sto ritrovando lo “swing perduto” e dopo la Pu.Ma Ten di domenica scorsa (foto della partenza sopra), la settimana è scivolata via lasciando delle buone sensazioni nel sottoscritto.
È ritornata in me la volontà, ma soprattutto la capacità di soffrire a certi ritmi.
Perché la voglia non era e non è mai fuggita, ma smarrita la benzina ricca di ottani, quella si!!!
Gli allenamenti di qualità mi stanno facendo ritrovare in questo periodo il distributore giusto!

Dopo la parvenza primaverile di ieri, questa mattina al risveglio una leggera fiocchettata mista ad acqua ha accolto il lungo progressivo in programma per oggi, e che ho corso leggermente, si in progressione, ma con qualche saltello qua e là; a certe andature ci sto arrivando ma non chiedetemi, ora come ora, di essere pure preciso!
La media finale stabilita a tavolino è stata comunque onorata!

Allenamenti della settimana:

Lunedì: 45' a 5'38"
Martedì: 12x200 a 3'35" + rec. 1' da fermo
Mercoledì: 10 km a 5'51"
Giovedì: 5x1000 a 4'19" + rec. 2'30" da fermo
Domenica: 16 km a 5'00"
TOTALE KM: 51,33

domenica 7 febbraio 2010

La mia Pu.Ma Ten!

Bene bene! Tutto secondo copione.
Prima di partire ero ben conscio di avere nelle gambe una media al km intorno ai 4’30”/35” e così è stato: 45’49” ovvero 4’34”/km, mai andato così forte negli ultimi 3 mesi, molto lontano dai 4’15” del PB sui 10 km fatti in allenamento 5 mesi fa, prima della mezza di Gravellona Toce.

Ottimo allenamento, quasi un medio per continuare la ricostruzione verso ritmi ben più veloci.
Certo! 18/19” al km su 10 non sono pochi da ritrovare, peggio ancora sulla distanza di una mezza, alla Lago Maggiore Half Marathon e alla Scarpa d’Oro mi divertirò sicuramente ma nulla più, se penso soprattutto che a Trecate quando feci il mio miglior tempo nella mezza, corsi al km la stessa media di oggi alla Pu.Ma Ten.
Ma sono ben motivato in questi 2/3 mesi, correndo alcune tappe del Piede d’Oro, le due mezze e le prime gare su pista del campionato sociale, nell’ arrivare al Giro del Varesotto in ottima forma, e azzardo, in condizioni migliori di quelle dell’anno scorso.

Oggi a Casorate Sempione era freddino, il sole delle 9:30 è ancora giovane per scaldare le strade e noi zampettatori folli proiettati e concentrati a scansare lastre e lastrine di ghiaccio, soprattutto nella prima parte del bel percorso che si snoda all’interno del paese, poi una volta in direzione periferia e zona cimitero/centro sportivo, è stata perfino una goduria correre, temperatura ok col sole in piena forma e asfalto pure!
I km più veloci sono stati per me il 1^ e il 2^ 4’22” – 4’24” e il 10^ in 4’24”, la solita crisina l’ho avuta al 5^ 4’42”.
RAGAZZI!!! STO LAVORANDO PER VOI E SOPRATTUTTO PER ME!!!

Fin qui la valutazione tecnica odierna e della mia Pu.Ma Ten.

Ma la mia maggiore emozione di oggi era dovuta al “rentrer” al cospetto della “creme” del podismo provinciale e regionale, visto anche i numerosi iscritti da fuori provincia, una società su tutte, Cento Torri di Pavia, 2^ e 3^ classificati, oltre al 1^ posto del traguardo volante Pu.Ma Sport.
Il ritrovare l’atmosfera della gara è stato bello, ma soprattutto bello è stato rincontrare gli amici, amici che di gara in gara aumentano e che qui non sto ad elencare, iniziano a diventare tanti e non vorrei dimenticarne qualcuno.
Comunque: Ciao Attilio e ciao Antonello!

PU.MA TEN
Non posso che parlarne bene, ed elencare tutto quello che occorre ad una gara per essere al Top! Logistica, servizi (irrinunciabili in una gara invernale), organizzazione generale e feeling con i podisti, attori principali!
Che dire di altro … ah si … la nevicata di venerdì ha preoccupato un po’ tutti, ma statene certi che all’Atletica Casorate stanno lavorando per far si che l’anno prossimo ciò non si verifichi!!!
COME?
SEMPLICE!!!
Prendendo contati con qualcuno che vive al di sopra di noi!!!

Ampliando il discorso sugli organizzatori e all’aria che si respira da queste parti (ombelico del podismo provinciale), secondo la mia modestissima opinione, leggete anche quello che ho scritto nel post precedente.
Grazie Antonio
Grazie Silvia
Grazie Casorate

Di tutto e di più su: ATLETICA CASORATE, ARTURO E FRANCO, CORSAMICA, PLAYBEPPE, JANINE JACKSON, FILIPPO CASAGRANDE.
Oltre agli amici che trovate nelle news dei loro blog nella colonna a dx.

sabato 6 febbraio 2010

Domani si corre ^-^

Ci siamo! La nevicata di ieri ha preoccupato un po’ tutti (me compreso), ma non intimorito!
Però questa mattina su Casorate splende un magnifico sole e sarà presente anche domani a riscaldare la carica degli oltre 500 appassionati che si daranno battaglia tra le strade del paese lombardo, il quale, personalmente mi permetto di ergere a centro del podismo provinciale, visto le numerose manifestazioni podistiche che lì si svolgono e che lì si creano: strada, pista e cross.
Sole, che inoltre premierà gli sforzi di questi giorni degli organizzatori.

In prima persona la coppia vulcanica (oltre ad essere dei bravi atleti) e più appassionata del nostro mondo, Antonio Puricelli e Silvia Murgia, e che insieme a tutta l’Altletica Casorate, hanno svolto e svolgeranno domani un egregio lavoro per dar vita a questa 2^ edizione della loro creatura.

Per quanto mi riguarda ho fatto tutto quello che potevo per essere nelle migliori condizioni nella mia prima gara di quest’anno, e l’esordio non poteva essere in un contesto migliore.

Gli amici che seguono il mio blog sanno bene come ci sono arrivato a questa Pu.Ma Ten, sono solo 2 settimane che sto svolgendo allenamenti mirati per tale competizione e oltre ai problemi di salute avuti all’inizio dell’anno ho cambiato in corsa i miei programmi per questa stagione.

Comunque indipendentemente dalle condizioni attuali, domani darò il massimo come sempre!
La voglia di correre è tanta e da troppo tempo sono rimasto lontano dalle gare.
Appuntamento quindi a Casorate Sempione!

domenica 31 gennaio 2010

Ma che fatica!!!

Dopo aver visto su Rai Sport Multimedia la Cinque Mulini dei Top Runner e aver scovato al lavoro sulla linea del traguardo il Mario di Corsamica e l’Antonio Capasso, eccomi a scrivere il post periodico.
Alla gara di cross più importante della stagione vorrei esserci anch’io il prossimo anno, così come vorrei esserci ad altre campestri, quest’anno le ho snobbate, non certo per mancanza di interesse e impegno da parte mia, ma per una programmazione di fine ed inizio anno diversa.
Tra le altre cose, oggi, la Cinque Mulini figurava anche come 1^ tappa del campionato sociale del Casorate! Mannaggia!!! Inizio bene … ASSENTE!!!

Settimana con 5 sedute di allenamento conclusa oggi e cambi di programma con conseguenti modifiche agli allenamenti.
Il fisico nelle ultime settimane mi ha mandato dei segnali, le lunghe distanze devono attendere e non è detto che in futuro arrivino comunque!

Ma che fatica ragazzi! 2 mesi di km lenti, 12 giorni di stop subito dopo Epifania e la tosse rimasta come dote dall’influenza, mi stanno mettendo di cattivo umore.
Dopo la mezza di Busto (8 novembre) ho macinato solo km badando a farne più possibili a discapito della qualità e ora ne pago le inevitabili conseguenze.
Devo fare ricorso a tutto il mio viscerale ottimismo del bicchiere mezzo pieno per andare avanti in questo periodo.
Appena accenno a fare della velocità; le gambe di marmo e il fiato corto, ostacolano la mia buona volontà.
Oggi dopo 22’ di riscaldamento, ho corso 6 km in spinta, e dopo il primo, avevo già il fiato in cantina.
Ora come ora ho sul gobbo 15”/20” in + al km rispetto ai miei normali ritmi di allenamento su questa distanza.
Domani seduta di massaggi, mi ci vogliono proprio!

Alla Pu.Ma Ten avrei voluto e speravo di arrivarci in maniera diversa, conto ora di recuperare nella prossima settimana almeno qualche secondo e comunque la vivrò in ottica allenamento per impegni futuri, a tal proposito vi comunico la mia rinuncia alla maratona della Brianza del 21 marzo (già iscritto), preferendo presentarmi nello stesso giorno alla Scarpa d’Oro, la mezza di Vigevano, 15 giorni dopo quella del Lago Maggiore.
La maratona autunnale di Venezia sarà il mio esordio nei 42 km.
Allenamenti della settimana:
Lunedì: 9,28 km a 5'24"
Martedì: 20' di risc. + 8x400 a 4'05"
Mercoledì: 35' di risc. + fartlek 10 x 1' a 4'14" +1' di corsa lenta
Giovedì: 10,40 km a 5'40"
Domenica: 22' di risc. + 6 km a 4'44"
TOTALE KM 52,23

domenica 24 gennaio 2010

Andiamo avanti così!

La San Gaudenzio è saltata com’era prevedibile, ho preferito starmene tranquillo e continuare gli allenamenti in vista della nuova stagione, l’esordio è stato così rimandato alla Pu.Ma Ten, valida anche come 2^ prova del Campionato Sociale dell’Atletica Casorate.

Piano piano ritornano le sensazioni positive perse durante il periodo del’Epifania.
Una leggera tosse e un raffreddore in via di esaurimento rimangono comunque presenti, ma mi conosco bene, trascorro degli inverni immune da ogni stato influenzale, ma quando ci casco, la guarigione è molto lenta.
Mi ricordo che qualche anno fa la tosse non mi lasciò tregua per 2 mesi, poi all’improvviso sparì, così com’era apparsa!

Oggi puntata verso la bella ciclabile della Valle Olona, unico luogo vicino casa, dove posso fare del collinare e dove, individuare delle salite toste per farci dei sprint in stile potenziamento degni di questo nome.
5 km per arrivare a destinazione usati come riscaldamento e poi 10x100 a tutta birra, o quasi, le gambe ancora un po’ molli e la ruggine alla velocità cresciuta in questi mesi, si sono fatte sentire.
Alla fine ho corso 12 km, che sommati ai 10 di giovedì e agli 8,5 di martedì portano il kilometraggio settimanale a poco più di 30 km, pochini se confrontati ai 65/75 dell’ultimo periodo, ma visto lo stato fisico di questo periodo (dopo 12gg di blocco assoluto) e il cambiamento dei miei programmi, non mi lamento affatto!
Nella settimana che va ad iniziare aumenterò sicuramente.
Allenamenti della settimana:
Martedì: 45' a 5'15"
Giovedì: rip. 6x500 a 4'22" di media
Domenica: rip. in salita 10x100
TOTALE KM 30,65

venerdì 22 gennaio 2010

Nuovi propositi e programmi 2010!

Senza dilungarmi troppo vi comunico le mie ultime decisioni riguardanti i miei obbiettivi 2010.
Nei 12 giorni di stop influenzale, ho riflettuto abbastanza per avere le idee, diciamo, più in linea con la mia realtà di podista!
Devo essere realista "forse più del re" e fare un passo in dietro.
Nel 2029 ho corso 3 mezze maratone, quest’anno mi impegnerò a portare a termine nel migliore dei modi 2 maratone: Seregno e Venezia.
Il prossimo anno (cinquantenne) sarà la volta, in base agli esiti delle 42 km, di fare il grande passo verso le ultra, e non è detto poi, che questa ipotesi si concretizzi veramente!
A volte il volere non ci azzecca col potere, almeno per quanto mi riguarda!
Comunque ci sono anche altre considerazioni e valutazioni che ho fatto e che mi hanno condotto in questa direzione.

Punto 1: Quest’anno ho cambiato società, come ben sapete!
Uno dei motivi (uno dei tanti) è stato quello di poter partecipare ad un campionato sociale, itinerante, ben organizzato e stimolante agonisticamente, a cui vorrei prendervi parte il più possibile.
A bocce ferme, dovrei esserci (se la fortuna mi assisterà), in 16 su 17 gare.
Trovate l’elenco, oltre alle gare extra campionato sociale, nella colonna a dx del blog, rinuncerei solamente alla Cinque Mulini, per ovvi motivi, non ho mai corso una campestre e non mi sembra il caso di esordire in una simile competizione!


Punto 2: Il Giro del Varesotto, in cui tanto mi sono divertito l’anno scorso e che a conti fatti sono state le mie prime gare competitive, degne di cotanto termine, affrontate per di più con una preparazione improvvisata.
Venivo dalla pubalgia, stop da Novembre a metà Gennaio, e dopo una ripresa lenta e accorta, solo nel mese di Maggio avevo iniziato a fare sul serio.
Bene! quest’anno vorrei affrontarlo, spero, con un altro piglio e con altre ambizioni, cercando di migliorare i 4’13” di media finale nelle 5 gare.


Punto 3: Entrare in punta di piedi nell’emisfero maratona, inizio primavera e autunno, per rendermi conto se il fisico possa sopportare simili distanze e le conseguenti sollecitazioni.

Punto 4: Vorrei approfondire e conoscere meglio le mie possibilità velocistiche (quelle scarse che mi appartengono) e quanto possa valere nelle distanze brevi e in pista: 1000, miglio, 3000, 5000 e 10000.
Queste distanze, esserendo inserite tutte nel campionato della Società, quale migliore occasione per provare!

Punto 5: Tentare di migliorare il PB nella mezza.

Punto 6: IMPORTANTE - divertirmi nelle serali estive, in compagnia degli amici conosciuti l’anno scorso e di quelli nuovi che conoscerò!

Punto 7: Finire l’anno cimentandomi finalmente nei cross.
Quest’anno vi ho rinunciato volutamente, preferendo staccarmi un attimo dalle competizioni, subito dopo la mezza di Busto.
Alla fine dei conti il 2009 è stato il mio primo anno di gare e mi pare di aver già fatto tanto, soprattutto alla luce della mia situazione fisica di inizio anno.

Probabilmente ci sono altri punti, ma ora no me ne vengono in mente!
Spero siano sufficienti questi!!!

venerdì 15 gennaio 2010

Mi riconoscete?

Il disegno rappresenta il mio stato attuale!
Da ieri, anche il lavoro mi vede assente.
Bronchite e una febbriciattola, seppur lieve, non mi lascia in pace.
Aver condotto gli ultimi allenamenti nel periodo dell’Epifania, già con alcuni sintomi influenzali presenti, mi ha danneggiato ulteriormente, e il fatto di non assumere medicinali (per mia scelta), che prendano di petto la situazione (vedi antibiotici), fa si che la guarigione stia facendo il giro molto largo prima di approdare in un porto sicuro.

Con oggi sono all’ottavo giorno di inattività e probabilmente ne seguiranno altri, non so quanti, ma a questo punto, la mezza di Casalbeltrame del 24 di questo mese, salvo miracoli, difficilmente mi vedrà al via.
Peccato! sarebbe stata la mia prima gara della stagione, anche se non la stavo preparando, visto che i miei obiettivi sono ben altri, sarebbe stato comunque un buon allenamento.

La cosa che maggiormente mi da fastidio, non è tanto il dover rinunciare alla mezza, ma piuttosto quella di aver interrotto un buon periodo di allenamenti, in tutti i sensi, fisici e logistici, e dove, piano piano, stavo allungando in ore e in km le mie uscite, con sempre maggiori e confortanti sensazioni.
Ma riprenderò il discorso da dove l’ho lasciato, non ho dubbi, ora che ho trovato una certa dimensione!

Mettiamola in questa maniera! Avevo bisogno ancora di un periodo di riposo? Eccomi accontentato!

domenica 10 gennaio 2010

Stop influenzale!

Settimana corta a causa dello stop di oggi, leggero stato influenzale, poca febbre ma dolori articolari, tosse grassa, leggero mal di gola e raffreddore, insomma tutto quello che un’influenza comporta.
Ho preferito così rinunciare all’allenamento odierno, prima di tutto per non peggiorare ulteriormente la situazione, col pericolo di ritardare una completa ristabilita, ma soprattutto perché le sensazioni fisiche, tra ieri e oggi, erano e sono a zero!
Inoltre l’allenamento domenicale di solito è anche quello più tosto e infatti oggi avrei dovuto correre 3h con salite e discese annesse.

Mercoledì, giorno di Epifania, ho svolto una buona seduta, poco più di 2h di corsa continua in valle, sul percorso che da qualche periodo ho individuato per migliorare la potenza e la resistenza muscolare, che è poi quello che avrei dovuto fare oggi.
Alla prossima e buon corsa a tutti!
Allenamenti della settimana:
Martedì: 1h30’ a 5’17”
Mercoledì: 2h06’ a 5’35”
Giovedì: 1h31’ a 5’56”
TOTALE KM: 54,88

domenica 3 gennaio 2010

Incominciando così l'anno!

Settimana proficua questa appena conclusa, a cavallo dei due anni, il vecchio mi ha lasciato dei bei ricordi, ma soprattutto i primi della mia ancor giovane vita podistica.
E così reduce dalle vicissitudini della pubalgia, ecco le prime gare non competitive, poi subito nella mischia al Giro del Varesotto, tra giovani e vecchi marpioni delle scarpette, ma anche in compagnia di tanti “amici” alle prime armi come il sottoscritto. In questo primo periodo aleggiava sulla mia testa e ovunque andassi a correre, il fantasma della pubalgia, poi ecco le prime mezze (3), corse, prima sognando un risultato ipotizzato in allenamento e mai arrivato, poi arrancando alla fine di un anno, forse, dove avevo corso tanto (per essere il primo!) e probabilmente male!
Ma la cosa importante e bella di questo primo anno è stata quella di aver conosciuto tante persone, molti di questi, abituali e cordiali interlocutori nelle belle serate estive, passate a scambiarci opinioni e pensieri sul nostro mondo, ma soprattutto divertendoci, dopo aver corso, in allegre mangiate!
Qui non faccio l’elenco nominale per non copiare il buon Matteo che sul suo blog ha già evidenziato, e che potrei tranquillamente far mio.

Il nuovo anno inizia invece con tanti e alcuni di questi, ambiziosi propositi, e che spero di concretizzare al meglio.
Le prime maratone e forse qualche gara di durata sulle 6h, sono il piatto importante per il 2010!
Staremo a vedere!!!

In questa settimana, seguendo il consiglio del Califfo, ho approntato e realizzato quello che mi sembra essere stato, come dicevo all’inizio del post, un buon programma per una proficua settimana.
Soprattutto il lavoro di oggi mi ha dato delle valide indicazioni, seguendo la strategia e filosofia dell’alternanza corsa/cammino (che io chiamo e mi sembra giusto definire “e arrivarono gli altri”) introducendo solo una modifica all’inizio con 35’ di corsa continua, ho portato a casa nelle 2h30’ di lavoro (rapporto di 5’ di corsa + 1’ di cammino) 2 km e 200 m in più rispetto a domenica scorsa, alla stessa ora, quando alla fine avevo effettuato comunque un lavoro sulle 4h ma con un rapporto, secondo me più dispendioso fisicamente, di 19’ di corsa + 1’ di cammino.
Mentre il 13 dicembre correndo 36 km di corsa continua passai alle 2h 30’ con 500 m in meno di oggi.
Soddisfatto anche per i lavori di martedì e giovedì che ritengo importanti per il futuro!

Allenamenti della settimana:
Martedì: 20’ a 5’31” + 1h con 5’ di corsa e 1’ di cammino a 5’10” – in pratica è come se avessi fatto un 10x1000 (qualche metro in più) con rec. camminando veloce. La media delle frazioni di corsa è stata di 4’48”
Giovedì: 1h 45’ di corsa continua e collinare a 5’22”
Sabato: 1h di corsa continua a 5’23”
Domenica: 2h 30’ – 35’ di corsa continua all’inizio + 1h55’ con un rapporto di 5’ di corsa e 1’ di cammino veloce, media totale = 5’28”
TOTALE km settimanali 73,37

domenica 27 dicembre 2009

Experiment ... quasi ok!!!

2 kg! si in due giorni 2 kg si sono aggiunti al mio fisico, una buona media! Cioccolatini, panettoni, mascarpone, affettati vari, tacchini e polli ripieni e altre prelibatezze sono la causa.
Allora questa mattina eccomi a prendere il toro per le corna e l’esperimento corsaiolo col metodo Cyrano che avrei voluto fare domenica prossima è stato anticipato ad oggi.
4h x 38 km e 130 m la "performance"! 6'17"/km - 19’ di corsa e 1’ di cammino la formula che ho deciso di testare per questa prima volta.
3h48 di corsa e 12’ di cammino ufficialmente, poi però negli ultimi km c’è stato qualche minuto di cammino in aggiunta + una sosta idrica; in dotazione avevo mezzo litro d’acqua e un sacchettino con 35gr di frutta secca.

Non nego che speravo almeno di toccare i 40 km ma ho capito oggi che devo rinforzare assolutamente la resistenza muscolare, in primis, poi il metodo è da regolare, d’altronde lo stesso francese che l’ha sperimentato per primo, Jean-Marc Dewel, dice che ognuno deve trovare la formula che meglio gli si addice.
La testa c’è! (particolare non da poco per la maratona e soprattutto per l’ultramaratona) su questo non ho dubbi! Anzi se fosse stato per lei avrebbe continuato per altre 4 ore … però i muscoletti si sono lamentati un pochino! soprattutto l’adduttore della gamba dx e i polpacci, ma possiamo migliorare, ne sono sicuro!

Ora fin dopo la mezza di San Gaudenzio del 24 gennaio, stop con questi esperimenti test, max uscite di 2h cercando di ritrovare un po’ di velocità, quella che c’è! insomma la mia!!!
Ma oramai penso che abbiate intuito che il prossimo anno tutte le gare dai 21 in giù per me saranno allenamenti in vista di quei appuntamenti a cui tengo maggiormente: maratona e ancor di più l’ultramaratona.

21 marzo: Brianza Marathon, 1 maggio: Maratona del Riso a Vercelli e (non ancora sicura per vari motivi, uno su tutti l’ultima tappa del Giro del Varesotto a Busto Arsizio, se riuscirò staccarmi col cuore!!!) 12/13 giugno: Ultramaratona Città di Fano 6/12/24h naturalmente io farò (essendo l’esordio in questo tipo di gare), la 6h …… !!!
Domani mattina corro dall'osteopata x massaggi.
Ciaoooo!!!

sabato 26 dicembre 2009

Ultra-Maratona: IL METODO CYRANO


ALLENAMENTO: IL METODO CYRANO

Fonte di questo articolo www.mondoultranet.com


10 luglio 2009 - dalla redazione -
Si chiama il "Cyrano", il soprannome del suo autore. Quest’ultimo, all’anagrafe Jean-Marc Dewel (francese) ha approntato centinaia di esperimenti, su distanze che vanno dalla maratona alla 24 ore. Negli ultimi anni, Jean-Marc Dewel ha perfino testato un metodo che alterna retromarcia a corsa. Egli ha tratto alcune interessanti conclusioni, seppur talvolta con un pizzico di confusione. Ognuno deve tentare di trovare la propria combinazione.


Al di sotto di un certo livello di prestazioni, molti ultra corridori durante la gara, prima o poi sono costretti a camminare. In genere questo accade quando, hanno raggiunto i limiti di esaurimento, e l'unico stile che permette loro di continuare ad andare avanti è il cammino. Non vi è alcuna giustificazione per questo inevitabile deterioramento della velocità e di movimento, che in ultima analisi, è il prodotto di ciò che stiamo cercando di spingere il più a lungo possibile: ad un tratto non funziona perché non siamo in grado di funzionare! Ciò significa che per costoro, la maggior parte delle gare al di là della maratona, non vi è necessariamente una combinazione in proporzioni variabili, tra le due variabili: corsa e cammino. In questo caso, è possibile trovare una soluzione per far sì che la corsa non scada definitivamente? Esistono 2 approcci.
Primo approccio: la linea dura Questa è la più diffusa. E 'per eseguire senza fermarsi, almeno per quanto più a lungo possibile. Tuttavia, chi ha provato questo metodo si è quasi sempre trovato dinnanzi ad un “muro”che, solitamente, si erge appena passata la metà della gara, spesso a due terzi, quando è corpo è ribellarsi e a rifiutare di continuare a un passo che probabilmente non è più naturale per lui. Di conseguenza un camminare lento e spesso doloroso, sempre psicologicamente difficile da accettare, sostituisce la corsa. Quest'ultimo può essere intervallato solo per porzioni di sempre più brevi, ad una corsetta dolorosa. I tempi di scadimento, le proiezioni sul tempo totale di crollo, a quel punto, assumono una caratteristica di caduta libera. L’unica consolazione la si trova, a volte, in un compagno di sventura con il quale continuare di passo. Ci si sente molto forti rispetto a quei poveri disgraziati che non possono nemmeno camminare, e sono costretti a fermarsi a bordo della strada sul percorso, con crampi e dolori vari. In qualche modo, ci si sostiene fino all'arrivo giurando che "è un peccato, perché stavo davvero bene fino a metà gara ..." Quando costui sarà sufficientemente deluso da alcuni esperimenti di questo tipo, potrà prendere in considerazione l’altro approccio, quello che io stesso ho sperimentato con successo.
Secondo approccio: la capacità di adattarsi. Se diamo per scontato che, una ultramaratona può essere affrontata in due step , cammino e corsa, non vi sarebbe alcun interesse a decidere anticipatamente,di sottoporsi inutilmente a tanta sofferenza, come nel 1’approccio. Ho praticato in materia di formazione, la tecnica che permette di dividere il dispendio in eccesso, da ciò che si è in grado di assorbire continuamente. E quindi ho cercato, in qualche modo di suddividere questo concorso di fattori per realizzare una metodologia. Per un anno intero, ho provato questo metodo per cercare di individuare punti di forza per ottimizzare l’accoppiata corsa/cammino. Le "prove" sono state condotte su gare di 100 km e 24 h. Esse mi hanno permesso di raggiungere le mie migliori prestazioni su questi tipi di gare. Questo esperimento deve servire a chiunque di trovare la giusta combinazione per il miglior carburante.
Due domande sorgono. In primo luogo: in quale momento dobbiamo cessare la corsa e iniziare a camminare ? E in secondo luogo: per quanto tempo devo camminare? Attraverso prove ed errori, ho trovato risposte personali, che possono dare punti di riferimento o indicazioni. La risposta alla seconda domanda è più facile, perché ho subito capito che era inutile superare un minuto a piedi. Oltre al minuto, non vi è alcun significativo guadagno in termini di recupero. Non dimentichiamo che l'obiettivo è quello di resistere il più possibile alla maggior andatura possibile. Non è quindi esagerato arrivare al minuto di cammino. Sembra che il termine "costo" sia di circa 45 secondi. E'sufficiente per consentire una significativa riduzione della frequenza cardiaca, dell’impegno muscolare, e questo lascia anche il tempo per un eventuale rifornimento. La risposta alla prima domanda è più complessa. A mio parere, questa variante dipende dal grado di preparazione di ognuno. Ho testato alcune proporzioni e credo che ciascuno debba sperimentarle, per trovare quella che meglio gli si addice: alternare 9 min 15 di corsa, a 45 s di cammino per 100 km; alternare 6 min di corsa e 1 minuto di cammino per 24 h. Altre combinazioni sono ovviamente possibili, a seconda del livello personale.
Si possono scegliere ritmi ancora più facili da controllare. Nel caso di colui che sia soggetto ad abbandoni frequenti sulle gare lunghe,questo metodo sarà di grande beneficio, proprio per la sensazione di continuità del gesto che offre. Mantenere la flessibilità e l'adattabilità. L'ideale è ovviamente quello di correre il più a lungo possibile, poiché la velocità finale risulta molto più alta. Tuttavia, è fondamentale applicare questo metodo, fin dall'inizio della gara. A mio avviso ogni ultramaratoneta dovrebbe, almeno in allenamento, sperimentare almeno una volta questa pratica. Saremmo così in grado di provare a determinare il grado ottimale di frequenza, abituandoci a questi cambiamenti di velocità. Secondario vantaggio: saremmo in grado di correre più veloce, e quindi lavorare in modo più efficace di resistenza. Così abbiamo la minima sensazione di "perdere la nostra velocità di riferimento sulle ultramaratone, rendendo il ritorno sulle distanze brevi assai più agevole. Tutte le uscite cosiddette "specifiche di velocità" verranno eseguito su questo modello. Questo è logico, in quanto, per definizione, la velocità specifica è necessaria per competere preparato. Chi può beneficiare di questo ? Se avete un tempo inferiore a 8 h 30 min nella 100 km, è probabile che siate in grado di girare senza fermarvi. Tuttavia, durante una pausa di ristoro camminato potrebbe portare ad un guadagno di tempo. Per altri, soprattutto se avete un tempo di oltre 10 ore, questo metodo non finirà di stupirvi ... !!!

Di seguito un piccolo esempio di quelli che sono i rapporti da me sperimentati:
MARATONA: 24/1
100 MIGLIA: 14/1 o 9/1, oppure 14/1 nella prima metà gara, poi 9/1
24 ORE: 6/1 per le prime 6 ore, poi ascolto quello che mi dice il mio corpo, eventualmente passando a 5/1 o 4/1.

domenica 20 dicembre 2009

Su di una strada ghiacciata è meglio darsi una bella regolata!

In questa settimana ho fatto il minimo sindacale, dopo i 36 km di domenica scorsa avevo fissato a 4 gli allenamenti post/lungo, ma a quello di ieri vi ho rinunciato più che altro per la mia incolumità, la neve di venerdì, seguita da un discesa repentina della temperatura ha fatto si che le strade fossero ricoperte da delle lastre di ghiaccio.
Così ieri sono rimasto al caldo a fare un po’ di stretching e alcuni esercizi di potenziamento muscolare.
Questa mattina invece ho sfidato i -7 delle ore 11:00 e approfittando delle strade un pochino più libere, ma non di tanto, con grande mia soddisfazione e divertimento, ho portato a casa un buon allenamento, anche se ho dovuto finirlo qualche minuto prima per aver “cannato” la scelta dei guanti, infatti verso la fine avevo le mani nel congelatore!
Spero che le prossime nevicate siano accompagnate da temperature più consone a questa zone, è divertente e allenante correre su di un bel manto di soffice neve, 5/6 cm non di più, è invece pericoloso e difficoltoso pattinare con delle scarpette da running su di uno specchio di ghiaccio.
Oggi avevo ai piedi le nuovissime e bellissime Saucony Progride Triumph 7 Limited Edition, di colore arancio, ottime per le condizioni stradali di questa mattina visto che hanno un bella suola tacchettata.

Dopo 25 km con loro posso dire che sono delle buonissime A3 (anche se è ancora presto per un giudizio definitivo), ammortizzanti ma anche sufficientemente reattive, le ho trovate più secche e rumorose rispetto alle Jazz 12, ma probabilmente il sistema Progrid si deve ancora ammorbidire, la stessa cosa l’ho avvertito con le Jazz 12 nei primi km (a oggi ne ho fatti poco più di 100 e sono già molto più morbide), inoltre il disegno e le caratteristiche della suola le rendono poco anonime in fatto di rumorosità, anche se posso dire già da ora che sono molto protettive, in tutti i sensi, anche per via della tomaia col sistema Arch-Lock che avvolge il piede, ed è rassicurante l’altezza della tomaia stessa che sostiene benissimo la caviglia, ma questa è anche la conseguenza della loro rigidità e poca flessibilità rispetto alle sorelline più leggere, caratteristica questa di molte A3 dal peso sostenuto come sono le Triumph 7 (366gr il 9US) contro le Jazz 12 (296gr il 9US).
Insomma sono un bel carro armato per macinare km su km in allenamento e per certi ritmi non troppo veloci anche da gara, come la maratona e oltre.
Per quanto mi riguarda alla mezza di San Gaudenzio userò le Jazz 12, mentre per la Brianza Marathon avrò tempo per decidere.
Martedì: 1h 06' = 5'22"/km
Giovedì: 1h 30' = 5'12"/km
Domenica: 1h 13' = 5'39"/km
Totale km 42,51

domenica 13 dicembre 2009

Una buona giornata!

Ieri mi sono iscritto (nel negozio degli amici Antonio e Silvia) alla mia prima gara dell’anno, il 24 Gennaio a Casalbeltrame, provincia di Novara, andrà in scena la 14^ Edizione della Mezza Maratona di San Gaudenzio.
La preparazione attuale non è dedicata a questa gara, ma come sapete alla maratona di Marzo: Piacenza, Seregno o Treviso, si vedrà! Il prossimo mese avrò le idee più chiare, sia sulla destinazione ma soprattutto nel capire se sono pronto per l’impegno o eventualmente rimandare il tutto più avanti nella stagione, il 1^ Maggio a Vercelli (Maratona del Riso) o addirittura in autunno.
Ecco perché nella prima mezza dell’anno non cercherò e probabilmente non potrò ambire ad una buona prestazione, quello che verrà, verrà; poi magari quando meno te l'aspetti! cmq sarà importante per mantenere sveglia la soglia aerobica e poi anche la voglia di gareggiare ha la sua parte, senza dimenticere poi che sarà il mio esordio in canotta giallonera dell'Amatori Atl. Casorate S.

Nel frattempo il problema al bicipite femorale, causato a detta del mio osteopata, dal nervo sciatico, sembra rientrato nei ranghi, ma non completamente sparito! è mio compagno di viaggio infatti ormai da un po’ e credo ci debba convivere anche per i prossimi mesi!

In settimana mi sono allenato, mercoledì (12 km) e giovedì (13 km), dopo 7 giorni di riposo assoluto.
Oggi invece avevo in programma un lavoro di fondo e non ho voluto rinunciarvi.
L’ho presa con calma e spensieratezza, portandomi una borraccia di acqua da 0,5l + una barretta, come dovrei fare e da oggi, farò sempre!
Alla fine ho portato a casa 3h30’ di allenamento, corsa alternata dal 27esimo km con della camminata spedita, programmata prima, per necessità verso la fine!

Nelle 3h 30’ ho percorso 36,11 km (massima distanza raggiunta) con una media di 5’48”/km.
Aggiungiamo pure 2 fermate per bisogni fisiologici liquidi (senza bloccare il gps naturalmente), il freddino di questa mattina stimolava (3°) e inoltre si suda di meno.
Sono contento, tutto sommato, e i dolorini che ora ho dalle anche in giù, mi fanno sentire bene e vivo!

sabato 5 dicembre 2009

Ora riposo! che sia meritato o no questo non lo so!

Problemi muscolari di vario genere, bicipite femorale e nervo sciatico della gamba dx mi costringono al riposo, gli ultimi 15 km li ho fatti mercoledì, il giorno dopo aver fatto visita al mio osteopata!!!
Da qualche tempo avvertivo un affaticamento muscolare generale, sicuramente il risultato della mia prima stagione di gare, dal 18 gennaio (l’inizio del post/pubalgia) ho percorso 2300 km, sono tanti e sono pochi: tanti per la mia breve storia podistica, pochi per i mie progetti futuri.
Il giro del Varesotto, 3 mezze maratone e 10 gare tra competitive e non, sono le frecce scagliate dal mio arco nell’anno che sta per chiudersi, anzi, a livello podistico per me è già chiuso.
Il mio bicchiere mezzo pieno di oggi consiste nel vivere questo periodo di riposo anche in senso rigenerante, attuando quello stacco netto e divisore di due distinti periodi che avrei dovuto osservare il giorno dopo la mezza di Busto Arsizio, fine di un ciclo e inizio di un altro.

Ora la preparazione per la maratona di Marzo è in serio pericolo, mi riserbo un tempo limite nel 1^ Gennaio, dopo tale termine salta tutto, e vado a puntare il 1^ Maggio in quel di Vercelli.
Se anche questa data dovrebbe essere troppo ottimistica rimando tutto ad Ottobre con Venezia.
Peccato perché negli ultimi giorni si era fatta forte una terza idea per Marzo, oltre a Piacenza e Seregno e cioè Treviso.
Leggendo quotidianamente il blog dell’amico Andrea Rigo, maratoneta e ultramaratoneta veneto (azzurro l’anno scorso al mondiale della 100 km corso a Tarquinia, giungendo 7^ in 6h59'02" nella 100 km degli Etruschi) e dopo averlo contattato e avergli chiesto informazioni generali sulla gara, che lui correrà per l’ennesima volta, aveva preso corpo l’idea di esordire a Treviso in una maratona sicuramente ben più quotata delle altre due, l’unico mio riserbo sarebbe il viaggio e il soggiorno, quindi l’impegno non da poco per una simile gara, da affrontare da solo! Essendo però il Pu.Ma Sport punto di raccolta iscrizioni per la manifestazione, auspicavo nell’aggregazione con “amici” della mia stessa società o del varesotto in generale.
Ma in questo momento, la cosa che più mi preme è quella di presentarmi nelle migliori condizioni il 7 febbraio alla Pu.Ma Ten, la quale mi vedrà esordire (spero), con grande mia felicità in canotta giallonera, quella dell'Atletica Casorate, nella gara di casa.

Ah dimenticavo! da ieri pomeriggio ho pure un bel mal di denti … insomma sto vivendo proprio un periodo nero!!! e il bicchiere mezzo pieno?
Che ci sia almeno birra nera questa sera con la pizza … anche se preferisco quella rossa.
Domani è il mio compleanno e sono 49 – l'anno prossimo sarò il più giovane degli MM50!!!)